Folta partecipazione di devoti da Ariano a Materdomini

Nel giorno in cui ricorre l'anniversario della morte del Santo

Gerardo Maiella, così come lo definì Giovanni Paolo secondo è uno dei piccoli, in cui Dio ha fatto risplendere la potenza della sua misericordia. San Gerardo nutriva un’attenzione particolare anche verso la vita nascente e verso le madri in attesa,

Ariano Irpino.  

 

Una ricorrenza a cui la città di Ariano è molto legata. Era il 15 ottobre 2010 quando nel corso di una solenne celebrazione, presieduta dal vicario della diocesi di ArianoLacedonia monsignor Antonio Blundo,  la città del tricolle con tanto di gonfalone, sindaco in testa e una folta  partecipazione di devoti, offrì in dono le tre anfore realizzate da ceramisti locali, contenenti l’olio per la lampada votiva, che grazie a questa donazione  illuminò la tomba del santo, patrono delle mamme e dei bambini.  Una tradizione che va avanti dal 1985.  Fu Caposele,  a fare gli onori di casa e ad offrire per la prima volta quell’olio in segno di devozione e  amore a San Gerardo. La devozione degli arianesi a San Gerardo è molto forte, da contrada San Liberatore alla piccola località Stillo, dove la piccola chiesa e’ intitolata proprio al missionario redentorista, umile servitore di Cristo. Gerardo Maiella, così come lo definì Giovanni Paolo secondo è uno dei piccoli, in cui Dio ha fatto risplendere la potenza della sua misericordia. La foto bellissima di San Gerado e il Santuario si Santa Maria della Consolazione a Deliceto è di Pina Suriano.

Gianni Vigoroso