Lotta allo spopolamento nelle aree interne: parte la sfida

In campo il parco del Partenio

lotta allo spopolamento nelle aree interne parte la sfida

Il presidente Francesco Iovino, ed i collaboratori che lo stanno affiancando da anni, lancia la sfida e apre il confronto tra le varie forze in campo, non solo quelle politiche...

Avellino.  

Le prospettive e le “ricette” che l’ente regionale Parco del Partenio ha intenzione di fornire e suggerire ai territori interni della provincia di Avellino e della Campania per arginare il fenomeno dello spopolamento.

Il presidente Francesco Iovino, ed i collaboratori che lo stanno affiancando da anni, lancia la sfida e apre il confronto tra le varie forze in campo, non solo quelle politiche.

Il primo tavolo di discussione sull’argomento, centrale per lo sviluppo ed il futuro dell’Irpinia, si aprirà sabato 14 marzo presso “Avellino Scalo”, nella stazione ferroviaria del capoluogo irpino, posto simbolico, da dove sarà “pronto a partire” l’importante messaggio del Parco nel suo insieme.

Dalle ore 11 in poi, ragioneranno sui “Territori Interni” la professoressa Anna Maria Zaccaria dell’Università Federico II di Napoli, la museologa e progettista BBCC Luisa Bocciero, il professore Giovanni De Feo dell’Università degli Studi di Salerno, oltre al presidente dell’ente Parco.

Una sfida collettiva che sta per essere racchiusa anche in un libro curato dal Parco stesso e che ha messo insieme varie sensibilità e professionalità, in un lavoro destinato a lasciare il segno e a disegnare una strada verso il futuro.

Nel testo saranno forniti strumenti, analisi, critiche, esempi di buone pratiche: dalla strategia nazionale per le Aree Interne alle modalità e ai caratteri dello sviluppo turistico, passando per una serie di iniziative sperimentali avviate o sostenute dal Parco Regionale del Partenio che si propone come soggetto resistente a questo processo di abbandono e resiliente rispetto alla possibilità di un’inversione di rotta.

Esperienze come quella della terapia forestale, che trova in alcune aree del parco l’ambiente ideale per varie forme terapeutiche di Forest bathing, all’originale Metodo Greenopoli per l’educazione ambientale che, dall’Irpinia, sta invadendo tutta l’Italia.