"A due mesi di distanza dall'avvio previsto, i lavori per l'ospedale di comunità a San Francesco a Folloni non sono ancora iniziati. Un fatto oggettivo che conferma quanto da noi sostenuto fin dall'inizio: i nostri dubbi erano fondati.
Ad oggi non sono emersi titoli di proprietà certi, né tantomeno documenti attestanti i requisiti minimi antisismici richiesti dal bando. Eppure, nonostante le aggressioni verbali ricevute, non ci siamo mai fermati. Abbiamo svolto con dedizione il nostro lavoro di opposizione, rispettando il mandato elettorale che i cittadini ci hanno concesso".
E' quanto scrive in una nota il gruppo Azione Popolare Montella
"In due anni non siamo riusciti a dialogare con nessuno della maggioranza. Un intestardimento senza precedenti che non ha voluto ascoltare ragioni, nonostante fossero fondate. La questione è stata politicizzata, trasformata in una sfida, in una dimostrazione di forza. Noi non abbiamo accolto quella sfida, ci siamo defilati dopo aver svolto il nostro ruolo istituzionale di denuncia agli organi competenti, ASL e Regione.
Precisiamo: non siamo contrari a prescindere. Siamo convinti della proposta che avevamo avanzato due anni fa e sulla quale lavoriamo da anni, inserita nero su bianco nel nostro programma elettorale. Bisogna potenziare il distretto sanitario esistente nella struttura del centro sociale, intercettando ulteriori fondi disponibili per l'adeguamento strutturale. Un ospedale di comunità in ampliamento ai servizi esistenti, rafforzato con l'accorpamento di medici del 118 e ambulatori per i medici di base.
La nostra idea, oggi più che mai percorribile e accessibile, è avere un presidio sanitario al centro del paese, accessibile a tutti, rafforzato e affiancato ai servizi amministrativi già esistenti.
La sanità territoriale che abbiamo in mente è da rafforzare e ampliare. Ci siamo fatti portavoce di questo progetto con Asl e Regione: i contatti sono in fase avanzata. In questo modo non si perde il finanziamento Pnrr e quella struttura funzionerà 24 ore su 24 per l'assistenza medica integrata. Questa è la medicina del territorio che meritiamo.
Il sindaco non ha mai avuto questa visione, non l'ha mai sposata. La sua testardaggine ha portato a una frattura nella nostra comunità, divisa tra pro e contro l'ospedale di comunità a san Francesco a Folloni, perdendo di vista gli errori fondamentali sui quali quella proposta poggiava, errori oggettivamente insormontabili. Una divisione sociale mai vista prima.
Per questo motivo ci preoccuperemo anche di ricucire un tessuto sociale distrutto nella nostra comunità. Il nostro invito è a tutti: abbassiamo i toni, troviamo un percorso comune per l'intera collettività, andiamo nella stessa direzione. Per il bene di Montella".
