Strade come percorsi di guerra, la rivolta delle contrade

Il primo segnale di protesta, da contrada Santa Barbara, dove i residenti sono ormai stanchi

Fioccano al comune le richieste di risarcimento danni, per gli automobilisti e i pedoni vittime di incidenti e cadute a causa delle buche presrenti sull'asfalto.....

Ariano Irpino.  

 

Negli anni scorsi minacciarono di non recarsi alle urne e di strappare persino i certificati elettorali, in segno di protesta contro lo stato di abbandono in cui versavano le strade dalla periferia alle zone rurali. Questa volta non ci sono all’orizzonte elezioni di alcun genere ma la rivolta degli abitanti potrebbe avere ugualmente quella portata. La situazione attuale è a dir poco disastrosa in molte contrade, dove è diventato davvero difficile transitare in auto, con i mezzi pubblici e tra un po’ persino a piedi. Il primo segnale di protesta arriva da contrada Santa Barbara, dove i residenti sono davvero stanchi di fare i conti con le buche presenti sull’asfalto: “E’ da mesi che lottiamo, ma nessuno si degna di risolvere questa situazione. Ora è troppo facile dare la colpa al maltempo, ma non è così, perché questa situazione è ben nota ad uffici e amministratori. Non comprendiamo il fatto che nei periodi di campagna elettorale si fanno salti mortali per tappezzare le strade anche nelle zone più sperdute della città, in fondo ai valloni, pur di racimolare voti e oggi per un intervento del genere, dobbiamo elemosinare aiuto. La strada è di tutti, sempre e non solo quando si vota."

Gianni Vigoroso