Il presidente della repubblica Sergio Mattarella, con decreto del 27 dicembre 2025, ha conferito a Pompilio Cavotta di Montecalvo Irpino, l’onorificenza di cavaliere dell’ordine al merito della repubblica italiana.
L'ordine al merito della repubblica Italiana è la più alta onorificenza nazionale, istituita nel 1951 per premiare benemerenze acquisite verso la nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.
L’alto riconoscimento è stato conferito a Pompilio Cavotta per la sua instancabile e diuturna attività di cura e assistenza filantropica nei confronti di una persona fragile, affetta dalla sindrome di down, orfano di genitori e privo di parenti prossimi.
La procedura è stata avviata dalla prefettura di Avellino che, all’esito della sua attività istruttoria, ha trasmesso gli atti alla presidenza del consiglio dei ministri per la formulazione della proposta al presidente della repubblica.
La storia inizia a Montecalvo Irpino negli anni ’70, quando Cavotta conosce Leonarda, affetta da una grave malattia e impossibilitata a far fronte autonomamente ai bisogni primari della vita, mamma del piccolo Venturino, affetto da sindrome di Down.
Leonarda, che a causa della sua malattia non riusciva a gestire le normali attività della vita quotidiana, era stata costretta a ricoverare suo figlio in una lontana struttura gestita dalle suore.
Pompilio Cavotta, commosso dalla storia umana e familiare di Leonarda e Venturino, comincia a prendersene cura, fornendole assistenza e visitando più volte il giovane Venturino nel collegio in cui risiedeva a Cava de’ Tirreni.
Trascorsi pochi anni Cavotta, anche contro la volontà della mamma, che non poteva badare al figlio – decide di portar via Venturino dall’istituto di recupero e di avviare la pratica, presso il competente Tribunale, per la nomina a tutore legale.
Nel 1992, Leonarda, ricoverata in ospedale, a causa di complicanze cardiovascolari, scompare. Venturino rimane orfano e va a vivere a casa di Cavotta e della sua famiglia e vivrà con loro in piena simbiosi familiare.
Nel settembre 2021, a seguito di una violenta crisi epilettica, Venturino viene ricoverato in ospedale e sarà dimesso con la diagnosi di demenza senile e principio di morbo di Alzheimer.
Da tale evento le sue condizioni di salute sono fortemente peggiorate: Venturino non deambula, non parla, non riesce a svolgere autonomamente alcun atto della vita. Venturino è diventato un neonato che ha bisogno di un’assistenza continua, giorno e notte, e tale assistenza viene fornita da Cavotta e dalla moglie.
Ha sempre stupito e continua a stupire l’incondizionato affetto, nato e cresciuto per un bambino fragile, figlio di una donna coraggiosa, ma sola e ammalata, che mai avrebbe potuto garantire al suo Venturino un avvenire; desta meraviglia lo straordinario legame tra Cavotta e Venturino, un estraneo della porta accanto, che è diventato membro della sua famiglia per un puro atto di amore.
L’incontro con Cavotta Pompilio ha cambiato la vita di Leonarda, ma ancor di più di Venturino, che il prossimo 16 maggio spegnerà 71 candeline.
