Un brindisi dedicato a tutte le coppie che hanno coronato il loro sogno d'amore 50 anni fa e un augurio affinchè questo raduno possa crescere e rafforzarsi di anno in anno. Luigi Zecchino, ideatore della Buffetta di Sant'Oto, la rievocazione del pranzo nuziale tipico dei tempi passati è emozionatissimo e soddisfatto per la riuscita dell'evento: "Vogliamo attraverso questo banchetto mantenere sempre vive le nostre tradizioni e la buffetta, chi è più anziano se la ricorda molto bene, era quel momemto conviviale che riusciva anche con pietanze semplici ma genuine a tenere unite le famiglie." Tra i presenti al suggestivo raduno, Imelde Galeazzi insieme al marito Alberto Ruggiero, una coppia simbolo di quegli anni difficilissimi segnati ancora dal dopo terremoto del 1962 in Irpinia che provocò distruzione e morte. Coppie che sfidando con la luce del loro amore, quel periodo buio del sisma del 62, tra mille sacrifici dandosi forza a vicenda, hanno realizzato una famiglia. E la buffetta di Sant'Oto vuole essere ogni anno un momento di festa per tutte le coppie che hanno scritto una bella pagina d'amore in quegli anni e che ancora oggi trasmettono valori veri alle nuove generazioni.
Gianni Vigoroso
