All'età di 97 anni ben vissuti si è spenta dolcemente a San Nazzaro, Carolina Daniele, scrittrice delicata e stimata docente di latino e italiano al seminario di Aversa. "Donna dal temperamento forte ma dal cuore "debole", con lo sguardo e il sorriso dei bimbi".. Così la definisce Ottavio Cembalo.
Origini arianesi ha vissuto i suoi ultimi anni, nella comunità religiosa di preghiera e di evengelizzazione Cenacolo del Gam, figlie della donna vestita di sole, insieme alla figlia sorella Elena, donna straordinaria e carismatica a San Nazzaro in provincia di Benevento.
Così la figlia Caterina:
"Affidiamo al Signore la mia amata mamma, un dono prezioso che ha arricchito le nostre vite con la sua profonda cultura, la sua saggezza e una straordinaria umiltà. La sua vita è stata un riflesso dell'amore evangelico: un'esistenza vissuta per gli altri, piena di generosità, bontà e altruismo sincero.
?Crediamo con fede che il Signore la stia accogliendo tra le Sue braccia, riservandole quel posto di pace e Luce che si conviene ai giusti. Cara mamma, la tua testimonianza di fede e di vita rimarrà per sempre scolpita nel nostro cuore. Il tuo ricordo non è un addio, ma una preghiera continua che ci legherà a te fino al giorno in cui ci rincontreremo nella casa del Padre. Riposa nella Pace del Signore".
"Il mondo rifletta sulla vera entità della sua condizione". Fu il monito Carolina Daniela nel maggio 2020, in piena pandemia, attraverso questa riflessione che oggi vogliamo riproporvi.
"Tempi: Coronavirus Titanico, tragico scontro all’insegna del “Io ti amo, tu mi sconvolgi”. Mire ambiziose, sogni irreali, menti opache, confuse, sommerse nella struggente gara verso l’annullamento dell’altro. Il trionfo dell’Io giammai intende resa. Non conosce misura, rinvigorisce spietato nello smantellamento degli argini. Il cuore palpitante ribolle sordo al richiamo originario della sua stessa natura.
Poi improvviso, impalpabile ma tangibilmente funesto sconvolge ogni piano, ogni disegno, ogni perché, lasciando poco spazio alla vita. Una caligine spessa annienta i pensieri, adombra i più smaglianti orizzonti. È il grido assordante, furibondo di una Natura oltraggiata, vilipesa, senza ottenere sconti… o almeno qualche esigua parvenza di contriti, genuflessi ripensamenti.
Eccola quindi ergersi e imporsi furente in tutta la sua maestosa regalità. Nell’insieme sì, è irrevocabilmente sconvolta ma nel contempo ancora implora “Mai più un immane conflitto”. È necessario che il Mondo finalmente rifletta sulla vera entità della sua condizione, sulla inconfutabile precarietà della sua struttura.
Ogni creatura alfine così duramente provata chini il suo capo e in ginocchio, a mani giunte implori il perdono per lo scempio perpetrato a tanto prezioso dono. Dono sgorgato dall’infinito Amore del cuore trafitto del Nostro Divino Fattore."
Lascia i figli Silvana, Pasquale, sorella Elena e Caterina. La camera ardente è stata allestita nella cappella della comunità Fdvs consacrate del movimento Gam a San Nazzaro in provincia di Benevento in via Soricelli. Funerali domani, venerdì 14 agosto alle 9.30 nella chiesa madre di San Nazzaro.
