Nasce "Gli Archi della Rinascita": "Grazie dottore, saremo ponti di speranza"

Nasce l'associazione dedicata al chirurgo senologo di Mercogliano. La storia di Valentina

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"L'associazione nasce da un immenso debito di gratitudine. Nasce per celebrare la vita che ricomincia, ma soprattutto per onorare l'uomo che quella vita me l'ha salvata: il Dottore irpino Sabatino D'Archi"

Mercogliano.  

Celebrare la vita attraverso l'impegno. Una vita che riparte, ricomincia grazie ad un medico e alla sua professione vissuta e praticata nel senso nobile e autentico del termine. Nasce l'associazione "Gli Archi della Rinascita". Un associazione benefica e solidale che valorizzerà la prevenzione del cancro al seno.

La storia di Valentina e quella lunga notte di dicembre

 A fondarla è stata Valentina Gelfusa che racconta emozionata: "Perché ci chiamiamo "Gli Archi della Rinascita"? Questa associazione nasce da un immenso debito di gratitudine. Nasce per celebrare la vita che ricomincia, ma soprattutto per onorare l'uomo che quella vita me l'ha salvata: il Dottore irpino Sabatino D'Archi". Valentina è stata operata a Roma dal medico irpino. Un intervento lungo e delicatissimo per rimuovere il tumore, durato 13 ore per delle complicanze sopraggiunte. "Non dimenticher mai quei giorni e come il dottore D'Archi dopo aver completato il suo lavoro in sala operatoria ornò in ospedale per assicurarsi che ogni cosa andasse per il meglio, che superassi quella notte stando al contempo al fianco di mio marito. Era disperato, seppe aiutarlo sostenerlo. Un gesto nobile e incredibile di cui gli sarò eternamente grata".

Il debito d'amore

Da quella notte Valentina pensò di dover dare un senso a tutto;. alla scoperta della malattia, avvenuta grazie alle visite di prevenzione, a quel medico che non si tolse per ore il camice bianco, per aiutare paziente e familiari.. 
"Il nome "Gli Archi della Rinascita" non è un caso. È un omaggio al suo cognome, ma rappresenta soprattutto una promessa.
Un arco è una struttura forte, che sostiene, che unisce due punti e che permette di passare oltre, lasciandosi alle spalle il momento più buio .Il Dottor D'archi non è stato solo un medico straordinario per competenza e precisione - spiega Valentina Gelfusa -.
È stato un pilastro per me e per la mia famiglia,nei momenti più difficili, offrendomi la cura, l'umanità e la speranza necessaria per rialzarmi. Con questa associazione voglio fare esattamente ciò che lui ha fatto con me: tendere una mano, costruire ponti di supporto e aiutare chiunque si trovi in difficoltà a trovare la propria personale rinascita. Voglio promuovere la prevenzione. Sarò sempre il prima linea per aiutare, sostenere, diffondere".  Trasformare il proprio percorso di cura in un progetto capace di offrire speranza, vicinanza e aiuto concreto a tante persone diventa dunque realtà.