Il circolo Acli Ariano centro Aps, settore Acli Terra, associazione professionale agricola, presieduto da Angelo Maria Schiavo, ha indirizzato una comunicazione urgente al comune di Ariano Irpino, ufficio tributi. Ecco il contenuto:
A seguito dei numerosi contatti avuti con i propri soci, quali proprietari di aziende agricole che operano sul territorio di Ariano hanno manifestato la non univoca tassazione (Tari) 2026.
Questo Ufficio, preso atto delle denunce degli assistiti.
Vista la Delibera del C.C. n.31 del 31-07-2026 e la relativa determina adottata dal dirigente n.223 del 19-09-2026 sull’attribuzione dei tributi per l’anno in corso
Visto le modalità di calcolo, le quali non hanno tenuto presente la differente tassazione spettante per le aziende agricole con le dovute riduzioni;
Visto che tutto il territorio è provvisto di cassonetti dei rifiuti, distribuiti in forma anomala sia per la distanza che per gli agglomerati abitativi;
Questo Ufficio, a nome e per conto dei propri soci, ricorre avverso la emissione delle cartelle inviate alle aziende sparse su tutto il territorio, il cui calcolo dell’imposta si diversifica a secondo delle Contrade.
Infatti, ci è stato segnalato che gli abitanti delle Contrade: Creta, Acquasalza, Centovie, Cervo, Contessa, ed altri hanno avuto cartelle con la riduzione spettante, pur con la ubicazione dei cassonetti a pochi metri di distanza dalle proprie aziende. Altra valutazione invece, è stata adottata per le aziende ubicate nelle Contrade di: San Liberatore, Santa Maria Tuoro, Brecceto, Arnola ecc, con tassazione maggiorata al 100% pari al canone pagato dagli abitanti del centro urbano.
Pertanto, Queste Acli Terra, a seguito selle segnalazioni ricevute, denuncia questo Ente a dover provvedere al riesame delle cartelle erroneamente emesse nei confronti di quei cittadini penalizzati.
Per tale distorto provvedimento, si vuole ricordare al comune di Ariano Irpino che questa organizzazione già presieduta dal sottoscritto Angelo Maria Schiavo è stata promotrice di ricorso al Tar di Salerno in data 06-02-14 il quale, con sentenza n.01977 del 22-09-2020 ha accolto il ricorso e condanna il comune di provvedere allo annullamento della tassa emessa, ed al rimborso del canone riscosso, con la seguente motivazione: “ nel caso in cui il comune intende ricorrere alla copertura di altre spese deve adoperarsi a risorse diverse derivanti dalla fiscalità generale del Comune stesso”.
Si vuole anche ricordare che per tale sentenza il Comune fa ricorso in Cassazione la quale, conferma in doto la decisione emessa dal Tar di Salerno.
Pertanto, le Acli-Terra di Ariano Irpino, a nome e per conto dei soci e delle aziende penalizzate, chiede la revisione delle cartelle emesse ed rimborso delle cartelle pagate in totale dei bollettini emessi, anche in rispetto a quanto sancito dall’articolo 2135 del C.C. che detta le agevolazioni spettanti nei confronti della aziende agricole, sulle quali norme chiarisce anche il Ministero.
Per quanto espresso con la presente istanza, questa associazione non potrà restare in silenzio per i conseguenti provvedimenti che codesto Comune intenta adottare".
