“La tua valigia è pronta come sempre hai scelto la meta, lasciando il segno in ognuno di noi, perché vivere in viaggio è per te un atto d’amore, come canta la tua canzone preferita”. Venne salutata così dalle sue amiche esattamente un anno fa Angela Lepore la studentessa universitaria arianese di 28 anni, morta ad Urbino. Da allora tutte le sue “socie” non l’hanno mai dimenticata, perché come diceva Angela la morte delle persone care è solo fisica, la loro essenza e il loro amore, rimane per sempre. Don Alberto Lucarelli, che di funerali di angeli volati via troppo presto a Cardito, ne ha celebrati purtroppo tantissimi negli ultimi anni disse allora: “La vita di questa ragazza, ha avuto purtroppo poco vento a favore, tutto contro di lei. Si è dovuta affrettare a diventare donna matura sin da ragazzina, prima del tempo. La morte di sua madre ha fatto traboccare il vaso, ma nonostante quella sciagura, non si era mai arresa, neppure nei momenti più difficili.” E prima di morire Angela aveva espresso un suo desiderio a ottopagine, quello di far celebrare una messa in memoria di sua mamma Sandra. Lo aveva chiesto a noi qualche mese prima di quella sua tragica e inaspettata decisione così dolorosa, oggi a distanza di un anno dalla sua assenza è palpabile la tristezza nel suo quartiere e tra gli amici inseparabili di sempre.
Gianni Vigoroso
