Quando a Rione Santo Stefano palpitava la vita

E' stato ormai raso al suolo uno degli ultimi baluardi che affaccia a largo via Covotti

Uno dei grandi scandali della ricostruzione nel centro storico., un capitolo amaro, ancora oggi purtroppo nonostante la luce, pieno di tante ombre....

Ariano Irpino.  

 

Carmela, nella foto è uno dei tanti volti di Rione Santo Stefano in quegli anni in cui palpitava la vita, nel cuore della città, come lei chi non ricorda in quelle case, Culetta, Milina, Ntonio, Miliuccio, Rusina, Ngiulina, Ddulurata, Lunardo, Spagnuolo, Zi Ntonio e tanti altri, nomi che fanno ancora tremare dall'emozione a chi ha vissuto per tanti anni in quel Rione oggi alle prese con una ricostruzione che neppure nell'atto finale riesce ad essere puntuale, fino ad arenarsi persino di fronte alla presenza di un palo che ostacola il lavoro delle ruspe. Uno dei grandi scandali della ricostruzione nel centro storico. Un capitolo amaro, ancora oggi purtroppo nonostante la luce, pieno di tante ombre. Dopo le resistenze di qualche abitante, finalmente si è giunti alla fase conclusiva della ricostruzione del Quartiere. E' stato ormai raso al suolo uno degli ultimi baluardi che affaccia a largo via Covotti. Lungaggini burocratiche e una serie di adempimenti non eseguiti da parte del comune, sindaci che non si sono mai voluti sostituire ai privati, anziani proprietari ormai defunti, eredi che aumentano sempre di più fino a generare confusione. Santo Stefano, è stato uno dei grandi scandali della città insieme a Rione Valle e a Martiri Vecchi dove almeno qui bisogna ammetterlo tutto è andato a buon fine ma tra non poche lotte, spine e sofferenze.

Gianni Vigoroso