La scomparsa di Raffaele Verde: "Grande assente il palio"

Elena De Miranda: "Che nessuno ora sporchi il tuo sogno con giochi di interessi personali"

Un uomo che meritava ancora più calore e riconoscenza per quanto dato alla sua città e ora si spera che l'associazione venga subito intitolata alla sua memoria....

Ariano Irpino.  

 

E' ancora un via vai di gente in casa Verde nel Rione San Pietro, dopo la scomparsa del patron della Rievocazione Storica del Dono delle Sacre Spine. Una sua creatura che si spera ora possa proseguire bene, ha auspicato il parroco della Basilica Cattedrale Don Antonio Di Stasio."Raffaele è stato l'anima di questa associazione, sempre disponibile, anche nei momenti più difficili." E aldilà di quel picchetto della Polizia Municipale meritava forse più calore da parte della stessa associazione e di quanti hanno preso parte attivamente da anni alla rievocazione. Ci aspettavamo una rappresentanza simbolica di figuranti, sbandieratori da lui stesso creati, unita ad uno squillo di tromba in piazza Duomo all'arrivo del feretro, ma così non è stato. Del resto anche la sua assenza forzata l'estate scorsa in Piazza Plebiscito non venne menzionata abbastanza come meritava. Il pensiero commosso e molto bello di Elena De Miranda rivolto a Raffaele: "Sei stato sempre un uomo distinto nei modi, accomodante nel carattere, vicino a più generazioni. Il suono della tua voce è inciso nella mia memoria, come uno di quei suoni che regalano serenità. E quante risate ci hai fatto fare, sei stato il cuore pulsante della rievocazione del Dono delle Sante Spine di Ariano e con te se ne va parte di quel sogno, che spero, così com'eri il primo ad augurarselo, che nessuno lo sporchi mai con giochi di interesse personali. Certo è, non per far polemica per carità, ma io mi aspettavo il saluto del "Palio" che tu tanto amavi e che è stato un grande assente. Guardaci da lassù e mettici una buona parola con chi sai, perché questi paesani si muovano ad un amore forte per questo paese al più presto, seguendo in qualche modo il tuo esempio."

Gianni Vigoroso