La Croce di Stillo usata come riferimento per le squillo. E’ qui che i clienti dovevano fermarsi al telefono con loro, dinanzi alla cappellina, prima di proseguire lungo quella stradina di campagna che portava all’alcova del sesso. Una sosta d’obbligo non per pregare o deporre fiori e ceri ma in attesa della parola d’ordine: “campo libero”. Si poteva proseguire da qui solo quando il cliente precedente si era allontanato completamente dalla casa superando il primo incrocio, quello più difficile che a malapena consente il passaggio tra due auto. Erano le due avvenenti dominicane a dare tutte le direttive, per evitare ingorghi e confusione nella zona, presa letteralmente d’assalto da circa un mese. Curiosità in città e nella piccola contrada Stillo dedicata a San Gerardo. Una domenica diversa dal solito quella di ieri, accompagnata da una fitta pioggia che non ha spazzato via il chiacchiericcio dopo il blitz della polizia, accolto con soddisfazione dalla popolazione, soprattutto nei pressi del bivio di Acqua di Tauro, dove negli ultimi giorni a causa di quel via vai sfrenato si era pensato di sera nuovamente alla presenza di ladri in zona. Ma le auto sospette ferme in qualche piazzola, a tal punto da spingere i residenti a chiamare i carabinieri, appartenevano tutte alla polizia, l’ultima sera prima del blitz. Il Vice Questore Maria Felicia Salerno, accompagnata dai suoi uomini, dopo essersi nascosta in auto era giunta fino all’ingresso della casa per monitorare la situazione. Un’altra pattuglia dislocata poco dopo l’ingresso della contrada, controllava il flusso di auto in entrata e uscita. L’attività investigativa non è stata delle più facili, a causa soprattutto della mancanza di collaborazione da parte dei residenti. Intanto la città trema dopo il blitz della Polizia e molte mogli non hanno esitato ad “interrogare”, qualche marito infedele. A frequentare la casa squillo erano per lo più imprenditori, medici, avvocati, e commercianti, giunti in quella strada tortuosa con auto di grossa cilindrata. Erano loro i preferiti e i più coccolati, disposti ad offrire anche regalini, per trattamenti particolari, che potevano arrivare fino a 300 euro per un’intera notte da sballo con entrambe, senza limiti e inibizioni. Certo non siamo allo scandalo dei Parioli, ma la notizia ha fatto molto rumore, come negli anni 90 e 2000 quando venne scoperta la prima casa a luce rosse sul tricolle in via Parzanese, in un vicoletto non molto distante dalla Basilica Cattedrale e successivamente con il sequestro dei night in via Maddalena, Trave e Ponnola.
Gianni Vigoroso
