I demitiani aprono al Pd e a Cipriano: "No ai traditori"

Conferenza stampa del gruppo guidato da Pizza: porta chiusa a Festa. Rebus candidato sindaco

i demitiani aprono al pd e a cipriano no ai traditori
Avellino.  

“Archiviata l'esperienza Ciampi, Avellino deve rinascere”. Ecco le prime manovre verso una nuova campagna elettorale nel capoluogo irpino. Ad aprire le danze il gruppo “Avellino è popolare” che vuole ripartire da un accordo elettorale più ampio rispetto all'ultima sfida.

Apertura al Pd e a Cipriano. Il Pd e Luca Cipriano sono gli interlocutori possibili – spiega l'avvocato Nello Pizza, capogruppo dei demitiani - ma non gli unici. “Spero – chiarisce il candidato sindaco di centro sinistra della passata elezione - di trovare un perno più solido del Pd dell'ultima esperienza. Con Luca – aggiunge Pizza riferendosi a Cipriano - abbiamo tante posizioni condivise ma apriamo il nostro ragionamento anche agli altri consiglieri con cui abbiamo trovato più di un punto di contatto in questi 5 mesi di consiliatura”.

Pizza non si ricandida? Sull'eventualità di una sua ricandidatura l'avvocato penalista si affida alla diplomazia: “Mi auguro di no – scherza Pizza – anche se potrebbe essere così alla fine, ma è prematuro parlare di questa ipotesi adesso”.

Giordano contro Festa. Più diretto il consigliere comunale uscente, Nicola Giordano, che sbatte la porta in faccia “ai traditori”: il riferimento, senza mai citarlo espressamente, sembra diretto a Gianluca Festa del Pd e della lista Davvero che ha già annunciato la sua disponibilità a candidarsi a sindaco con un progetto civico. “Opportunisti, trasformisti e traditori non troveranno mai spazio nella morale di questa città che vogliamo e dobbiamo recuperare. La realtà – conclude Giordano - è che si perde perché loro alla fine puntualmente non votano”. Chiaro il riferimento al ballottaggio nel quale i candidati al consiglio comunale già eletti al primo turno si sarebbero del tutto disimpegnati per la sfida del ballottaggio poi vinta dal candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle, Vincenzo Ciampi.