Grassi: "Serve un sindaco condiviso. Pronti alle Europee"

Il senatore avellinese: "Puntiamo a vincere anche ad Ariano e Montoro"

grassi serve un sindaco condiviso pronti alle europee
Avellino.  

Nel Movimento è sempre stato quello che ha lavorato all'unità anche in momenti delicati come l'ultimo che stanno attraversando i 5 stelle. Il senatore Ugo Grassi rivendica il suo ruolo verso le amministrative di primavera «Sono pronte tante iniziative sul territorio, dalla Bassa all'Alta irpinia ragioniamo d'insieme e certamente presenteremo una lista con il simbolo del Movimento. L'intento è mettere insieme tutte le competenze che questa terra esprime e che hanno voglia di cambiare, di mettersi in gioco e soprattutto di ritrovarsi su un’idea”. Alle porte c'è anche la sfida delle Europee. “Sceglieremo candidati di alto profilo, analizzeremo attentamente i curricula e le esperienze avute in campo internazionale. Vogliamo rappresentanti che sappiano parlare almeno due lingue. Stiamo lavorando anche affinchè l'Irpinia abbia un proprio rappresentante che porti avanti le istanze del territorio ma lo sceglieremo sempre nell'ottica della massima condivisione”. Nomi, per il momento, Grassi preferisce non farne «Al momento ritengo più importante parlare di cosa vogliamo fare e soprattutto di come vogliamo avvicinare le comunità a quanto accade oltre i confini nazionali. Non abbiamo mai nascosto le nostre critiche all'Europa e il nostro obiettivo è arrivare a una dimensione continentale quanto più democratica possibile dove ogni paese membro abbia lo stesso peso». Il senatore avellinese è anche convinto che il reddito di cittadinanza, quota 100 e le altre misure avviate dai 5 Stelle a livello nazionale avranno il loro peso anche a livello locale. «Sono certo di un risultato positivo, considerando il lavoro che il Movimento sta effettuando a livello nazionale. Ma la nostra sfida non è soltanto quella di confermarsi ad Avellino, puntiamo a vincere in realtà per certi versi ancora vergini come Ariano Irpino e Montoro. Tra i cittadini la voglia di far prevalere il cambiamento rispetto al vecchio è ancora tanta”