Festa presenta in aula la sua "enjoy city"

Ma dalle opposizioni piovono critiche feroci. Cipriano: "Lei non è un sindaco libero"

festa presenta in aula la sua enjoy city

Il sindaco al voto sugli indirizzi di governo: grande attenzione alle periferie e all'ambiente. Iacovacci (Pd): Ribadisco la massima contrapposizione alla sua proposta, nessuna opposizione costruttiva. La Lega chiede il crocifisso in tutti gli uffici

Avellino.  

Inizia con la parola ambiente la presentazione delle linee programmatiche del nuovo sindaco di Avellino, Gianluca Festa, il sindaco iscritto al Pd eletto senza il pd, che in aula porta quello che ha definito “il sogno di una enjoy city, una città in cui si vive bene, e si è orgogliosi di vivere”. Questa è la promessa che Festa ha fatto nell'aula del consiglio comunale al termine di una lunga relazione a braccio che ha toccato tutti i punti del suo programma.

“La nostra proposta è basata sul forte senso d’appartenenza, sulla sulla volontà di riappropriarsi del ruolo di capoluogo e di essere protagonisti in Campania. Useremo un metodo smart contro la burocrazia del passato”.

Acqua pubblica. “Non si deroga sulla pubblicità dell’Acqua, anche rispetto alla gestione. L’Alto Calore si salva solo se, insieme al Governo, riusciamo ad individuare una figura manageriale, slegata dalla politica, che venga a salvare l’ente”

La riorganizzazione della macchina comunale. “Non posso che fare i complimenti ai dipendenti di Palazzo di Città. Ma l'organico va messo in condizione di lavorare al meglio. Nel 2008 c’erano 548 dipendenti, nel 2020, a causa di quota 100, raggiungeremo 250 unità. Per questo dobbiamo pensare all’esternalizzazione dei servizi, cominciando dai Tributi. L’avvocatura che giungerà ad avere solo due legali in forza all’ente ha bisogno di essere riorganizzata e per questo stiamo lavorando”

Politiche sociali. “ Chi mi ha preceduto ha operato una scelta, l’Azienda Consortile esiste e ora dobbiamo fare in modo di farla funzionare bene. Di fatto questo comporta l’azzeramento del servizio. Saremo vigili”.

Canile Municipale. “Credo tantissimo in questa proposta, ma non limitata ad un edificio che accolga i nostri amici a quattro zampe. penso ad un progetto molto più ambizioso con area pic nic dove le famiglie possono anche sostare e mangiare. Penso ad un ambulatorio e ad una pensione per cani e gatti. C'è bisogno anche di un cimitero per animali. Da settembre parleremo con gli altri colleghi sindaci per verificare quale possa essere il luogo dove realizzare il canile municipale”.

Cultura e Teatro Gesualdo. “In quest’aula è stata approvata e condivisa la scelta della fondazione all’interno della quale faremo confluire il Teatro Gesualdo, l’ex Eliseo, Casina del Principe e Villa Amendola. Nei prossimi giorni incontrerò i consulenti esterni. Organizzeremo mostre, rassegne, eventi. Per anni è passata l’idea che fosse anti economico fare cultura. Confuteremo questo principio”.

Urbanistica e consumo del suolo zero. “ Vogliamo cancellare per sempre i segni del terremoto: quando si cammina per il Corso o quando si percorre Via Francesco Tedesco e Corso Umberto, mi sembra di tornare al 24 novembre del 1980. Sono passati 40 anni e non è più accettabile che si vedano quei segni. Ci impegneremo per porre fine a questa indecenza visiva”.

Lavori pubblici: “Abbiamo l’obbligo morale di completare il programma di sostituzione edilizia. Ci sono ancora persone che vivono nei prefabbricati pesanti. Dobbiamo completare le opere come il tunnel : in tempi rapidi approveremo il progetto preliminare dell’ultimo intervento. Ringrazio il Commissario che ha trovato il finanziamento per la strada di collegamento di Piazza Castello. Useremo il sisma bonus per completare alcune opere”.

Le periferie: “Ci sono alcune cose che vanno fatte subito. Per Valle, l’abbattimento delle case di Via Ponte. Picarelli: abbiamo l’esigenza di riprendere le procedure per l’housing sociale e completare l’intervento di costruzione delle case comunali. Per Bellizzi c'è l’impegno morale a eliminare i prefabbricati. Dobbiamo dare dignità agli abitanti. A San Tommaso pensiamo ad una immediata riqualificazione delle strutture sportive e alla riapertura della biblioteca circoscrizionale. Per Rione Mazzini campo giochi e orti sociali che intendiamo attivare quanto prima. A Borgo Ferrovia dobbiamo riconsegnare il campo sportivo in tempi rapidi e sposteremo lo stazionamento dei Flixbus all’interno della stazione ferroviaria. Per Rione Parco c’è l’urgenza di completare il centro Flipper che il Commissario Priolo ha affidato alle Fiamme Oro. Dobbiamo anche completare il centro che prima ospitava la Polizia Municipale che diventerà un luogo per il sociale. Per Quattrograna ci siamo aggiudicati il bando delle periferie, dobbiamo provvedere alla realizzazione degli interventi”.

Sicurezza. “A Geppino Giacobbe la delega alla Sicurezza, dobbiamo implementare control room e videosorveglianza. C'è la necessità di fare rete con le Forze dell’Ordine ed una maggiore sinergia con la Polizia Municipale”.

Centro per l’Autismo. Il sindaco chiarisce: “Il Comune, sull’argomento, non ha alcuna competenza. Anni fa abbiamo ricevuto un finanziamento per costruire una struttura, ma non si è pensato al poi. Senza l’accordo con l’Asl non si può far partire la struttura, serve una condivisione successiva ad una sollecitazione. Le scelte dell’Asl, in merito alla gestione della struttura, sono insindacabili. Saremo sempre aperti al confronto con le associazioni, ma prima vengono i bimbi e le loro famiglie”.

Fondi Europei.“Non andremo più in Regione con il cappello in mano per elemosinare finanziamenti. Abbiamo risorse, energie e potenzialità per individuare i finanziamenti che ci servono e realizzare gli interventi. Germana Di Falco ci farà fare un salto di qualità”.

Protezione Civile. “Realizzeremo una sede appositamente per il Coc, dove ci sarà una centrale operativa 24 ore su 24” .

Turismo. “nascerà l’Agenzia per il Turismo, utilizzando i fondi Pics, e sarà realizzata presso la Casina del Principe. Avellino è visitata da migliaia di turisti, ma dobbiamo offrire loro un prodotto vendibile, dobbiamo sfruttare la centralità geografica in regione e offrire più servizi”

Start-Up e commercio.“ Si chiamerà Binario Futuro un nuovo incubatore di start up che nascerà all’interno della Stazione Ferroviaria ed ospiterà le 10 migliori start-up che verranno sostenute fino al volo. Nel frattempo stiamo definendo il bando per le attività turistiche, sociali e commerciali del Centro Storico, sempre con i fondi Pics”.

Facse deboli. “Non dimentichiamo i cittadini più sfortunati. Immaginiamo la nascita di un nuovo dormitorio ed una nuova mensa sociale”.

Isochimica: “Andiamo avanti. Il Settore Ambiente, negli ultimi due anni, ha svolto un lavoro egregio sulla bonifica del sito. Ora avvieremo una discussione rispetto all’utilizzo di quell’area che non è di nostra proprietà”.

Azienda Città Servizi. “ Alla sua nascita aveva 45 dipendenti, ora ne ha 33. Deve essere riorganizzata, non può continuare a vivere nell’incertezza. Nel prossimo mese valuteremo la riorganizzazione globale”

Il mercato settimanale e il Palazzetto dello Sport. “Sarà delocalizzato dal piazzale dello Stadio dove porteremo il terminal dei bus. L’area inoltre può essere utilizzata per l’installazione di un circo. Per la nuova gestione del Palazzetto dello Sport proveremo a coinvolgere operatori del settore per andare incontro alle esigenze dei più giovani che sono costretti ad andar altrove per vedere grandi concerti”.

Area Vasta: “Puntiamo alla “Grande Avellino”, una città di 100mila abitanti, capace di guardare oltre. La pianificazione sarà condivisa con altri comuni per la crescita del territorio”

Infine i Grandi Progetti. Si comincia dall’ex ospedale Moscati di Viale Italia. “ Vogliamo rivitalizzare quell zona ma per farlo dobbiamo entrare in possesso della struttura e rimetterla in sesto. Poi pensiamo di acquisire parte della Caserma Berardi. L'idea è quella di creare ad Avellino la “Bocconi” del Sud, un grande polo di alta formazione che coinvolga pubblico e privato. Il Tribunale? Sarà abbattuto per realizzare una piazza che dia respiro alla zona ed un parcheggio interrato. Gli uffici potrebbero essere spostati nelle torri della Ni01”

Il sogno di una “Enjoy City” . “Dobbiamo tornare a sognare e a osare” esorta il sindaco e nell'elenco che ha offerto all'aula ce ne sono di sogni, alcuni irrealizzabili secondo l'opposizione che non ha fatto sconti nel corso della seduta.

Per Dino Preziosi ((Forza Italia, Fratelli d’Italia, UdC): “E’ assurdo che ci siano degli assessori assenti nel giorno dell’illustrazione delle Linee Programmatiche. Sembra di sentire il vecchio slogan di Foti “sogni e diritti ancora nostri” e mi sento di citare Marx quando dice la storia si scrive sempre due volte. Una per raccontare il disastro, la seconda per raccontare la farsa. Siamo in pre-dissesto, ma lei nelle Linee Programmatiche non ha mai citato la situazione economica dell’ente, non ci ha detto da dove prenderà i soldi per realizzare tutto questo.”.

Impietoso anche Nicola Giordano (Laboratorio Avellino): “La sua Enjoy City, mi ricorda la “enjoy Life” di Gianluca Vacchi. L’amministrazione deve lavorare a tempo pieno, i suoi assessori devono essere in Aula, il confronto che chiede Melillo si deve definire su fatti concreti. Lei nella definizione della Giunta ha applicato il Cencelli, mi ha ricordato Leonardo Da Vinci per il “33-33-33”. La sua visione di città è “panem et circenses”, vuole individuare aree fieristiche, vuole spostare il mercato, sta facendo delle variazioni urbanistiche? Bisogna attuale la città pubblica, il privato ha già attivato il suo intervento. Nella sua Giunta esistono conflitti di interesse, può non dirlo ai giornalisti ma deve rispondere all’Aula”.

Francesco Iandolo (Avellino Più) ha invitato Festa a fare davvero qualcosa per l'ambiente «I ragazzi del Friday for Future di Avellino hanno consegnato la richiesta di approvazione, da parte dell’Aula, della dichiarazione di emergenza climatica ambientale. Questo deve essere il primo atto di dimostrazione di una presa di coscienza, non esiste un altro pianeta. Le bottigliette di plastica presenti su questi banchi sono le prime cose da eliminare”.

In aula anche il commissario del Pd Aldo Cennamo che vigila sull'andamento dei lavori. Suo l'appello all'unità e al dialogo nel Partito alla vigilia del consiglio.

Franco Russo: «Abbandoniamo i toni della campagna elettorale, cerchiamo, ognuno nel rispetto del proprio ruolo, di fare il bene della città. Io sono in minoranza, tra le fila del Pd, e mi auguro che le parole del neo commissario, Aldo Cennamo, possano aiutare a migliorare le nostre dinamiche. Le linee programmatiche del Sindaco non sono altro che il libro dei sogni, cose che piacciono a tutti ma che andrebbero realizzate. Vedremo cosa accadrà nei prossimi cinque anni».

Ferdinando Picariello (Movimento 5 Stelle): «Non ho compreso cosa sia il brand Avellino. L’unica cosa che si avvicina alla parola brand, è il “brandy” che faceva la Scuola Enologica. Avellino non è un prodotto. Lei ha parlato di una gestione “smart”, decisionista, io mi sarei aspettato una gestione partecipata. Noi del Movimento 5Stelle avevamo avviato questo percorso. Mi sarei aspettato che dicesse qualcosa sul Puc, del Parco Fenestrelle, Mi auguro che ci sia apra un dialogo, che si guardi all’interesse della città».

Biancamaria D’Agostino (Lega): «Nelle Linee Programmatiche del Sindaco mancano tempi e modi. Gli uffici del Giudice di Pace non possono essere sfrattate da Palazzo De Peruta, mancano progetti relativi a Sicurezza, Sport, Sociale, manca l’attenzione verso i giovani. Mancano incentivi e sostegno alle famiglie. Anticipo che non potrò che esprimere il mio dissenso a queste Linee Programmatiche. Resto all’opposizione, in maniera costruttiva e mai provocatoria. Saremo in prima linea sui temi della Legalità e della Sicurezza. Chiederemo la presenza del Crocifisso in tutte gli uffici pubblici e nelle scuole, per valorizzare la nostra identità cristiana».

Amalio Santoro (Si può Avellino) «Esprimo la mia delusione, ci ha presentato un surrogato di programma. La cultura del “fare” ha fatto molti disastri, soprattutto quando non è sostenuta da un pensiero a lungo termine. Nella crisi di questa città c’è la sua storia e quella di parte della sua maggioranza, sindaco. Questa città, per quanto riguarda i servizi è tornata insietro agli anni 70 dalla scuola ai trasporti. Lei non ha indicato con quali risorse né le tempistiche, in questo programma. Non si è parlato di perequazione, il passaggio sull'housing sociale è stato molto vago, non si parla di diritti. E poi la cultura: la cultura non è un elenco di grandi eventi, in questa città, nonostante la crisi, anche antropologica che ci ha segnati, qualcosa ha resistito. Ci sono associazioni, movimenti, con i quali bisogna dialogare. La partecipazione è anche questo. Lei spesso richiama l’orgoglio avellinese, se è un sentimento esasperato allora porterà alla chiusura. Bisogna andare oltre”.

Ettore Iacovacci (capogruppo del Pd). “Nel rispetto di quanto dichiara, ovvero che da bambino sognava questo ruolo amministrativo, come un bambino il sindaco ha scritto solo il titolo. Promette panem et circenses, ma le sue linee si realizzano nella ricognizione di tutte le poltrone, occupando militarmente tutti i posti di potere. La prima è arrivata con l’occupazione della Presidenza del Consiglio Comunale. Sarò attentissimo a tutte le procedure, dove non arriverò io arriverà la legge. Ribadisco la massima contrapposizione alla sua proposta, nessuna opposizione costruttiva. La nostra condivisione sarà possibile solo dove prevarranno le leggi e gli interessi della comunità. Propongo la donazione degli emolumenti, o parti di essi, per la emergenze cittadine. Ho visto che Borrelli, il consigliere regionale, e Gianni Simioli, il direttore artistico del Ferragosto, sono molto vicini e non vorrei che la scelta di Simioli non sia un debito di riconoscenza rispetto a Borrelli. Girano voci anche su convenzioni relative al PalaDelMauro e alla Piscina Comunale, spero possano essere discusse prima in Commissione e poi in Consiglio. Non vorrei che vadano, rispettivamente ad un imprenditore marito di un ex assessore e ad un altro che si occupa di energia o che ha ospitato qualche festa».

Cipriano. “Dico subito che sono d'accordo con tutta una serie di enunciati. Come non essere d'accordo quando parla di rimettere Avellino al centro, dell'orgoglio della nostra città, come non essere d'accordo quando lei dice che non lascerà nessuno solo o quando parla di ambiente, su tutti questi principi di buon senso che già in campagna elettorale ci hanno visto confrontarci. Argomenti non sono così distanti.

Però io non me la sento di aver dedicato nove ore di seduta comunale tenendo in ostaggio pubblico e la stampa non me la sento di risolvere così questo rito delle linee programmatiche che non sono un adempimento burocratico, una chiacchierata.

Io vorrei farle una serie di domande: approccio manageriale significa approccio dittatoriale? Le istanze delle opposizioni mai tenute in considerazione.

Un manager non politico all'Alto calore? Bene, ma perché non lo ha detto quando faceva parte del consiglio di amministrazione?

Tunnel, promette l'apertura a fine anno. Le suggersco di essere un po' più cauto sulle date. Nell'estate del 2013 lei annunciava la metro leggera entro fine estate.

Centro autismo. Arrogante e preoccupante il suo interevento. Il comune ha costruito quell'immobile, ha il dovere di intervenire nella gestione dell'immobile. Le associazioni sono le famiglie dei bambini, voglio ricordare. Dire che le associazioni non sono interlocutori, guardando solo all'Asl, significa chiudere le porte alle famiglie.

L'assessore alla sicurezza cosa farà esattamente?. Sorvolo sul tema dei turisti, le sa come so io che i turisti non visitano avellino ma pernottano ad avellino e non portano economia se non a una struttura alberghiera.

Palazzo de Peruta ospiterà il comune, va bene, e dove mettiamo il giudice di Pace? L'ex ospedale di Viale Italia da rilanciare, certo, ma come vuole farlo? La caserma Berardi: le do una notizia non c'è alcuna volontà di dismettere l'immobile, potete verificare. Venire qua a dire che la Bocconi viene ad Avellino nella caserma berardi mi sembra l'ennesima boutade.

Le coincidenze: Nei giorni scorsi ci sono state alcune coincidenze che, una dopo l’altra, si stanno inanellando. È una coincidenza che un solo imprenditore in città abbia interesse nel Tunnel, nella Piscina e nell’Avellino Calcio e rispetto al quale sta svolgendo il ruolo di addetto stampa? È una coincidenza che lo stesso sia interessato agli edifici del fallimento Ercolino? Magari servono per nuove case popolari. Intanto si parla di accordi spuri con il Presidente della Provincia, di consiglieri dell’opposizione in pole per Irpiniambiente. Ci vuole coraggio a mettere in fila tutte queste coincidenze, continuando a chiamarle coincidenze. 

Enjoy city. Temo che Avellino diventi una città che fa ridere. Il suo modo maldestro di muoversi attraverso una serie di interessi da definire. La città ci osserva. Lei governerà nei prossimi 5 anni con un carrozzone di traditori falliti. Ma la città ci guarda. Io ci credo, non è retorica di circostanza. La città ha bisogno di una tregua, e io da cittadino vorrei contribuire a questa tregua. Non ho bisogno di attendere come gli amici del M5S, noi abbiamo idee chiare. Crediamo nel ruolo che ci è stato affidato dagli elettori all'opposizione. Ci confrontiamo sulle cose da fare.

Le scuole, non ne ha parlato. I trasporti, il collegamento ferroviario con Salerno. Le opere pubbliche fatte male e tenute malissimo. Il tema della cultura, argomento soltanto tratteggiato in questo programma. Parco Santo spirito, il nuovo Piano Urbanistico Comunale, le circoscrizioni. Niente di tutto questo è stato affrontato. Su alcuni argomenti chiave se sono presentati con serietà si può lavorare insieme possiamo collaborare.

E allora le pongo 2 condizioni. La prima. lei deve uscire dalla campagna elettorale, le chiedo di assumere atteggiamento di serietà e concretezza. La seconda: le chiedo di essere un sindaco libero. Oggi lei non è un sindaco libero. Le chiedo di liberarsi da padrini, tutor, sponsor da chi le ha fatto firmare le cambiali, dalle regionali, dalle politiche etc. Le chiedo di essere un sindaco autonomo. Lei ha una passione per la nostra città, ha una squadra che ha fiducia in lei, diamo segnli he qualcosa è cambiato, doniamo il 50 per cento dei gettoni comunali, ci dimostri che è un sindaco libero e allora possiamo lavorare indieme” conclude Luca Cipriano.