"Basta fare il re solo, i bluff non aiutano la città"

Cipriano a Festa: "Ammetta gli errori e apra il confronto con tutti"

"... smetta di fare tutto da solo, smetta di fare il Re e torni a essere il sindaco democratico di questa città. Siamo tutti sulla stessa barca e solo insieme usciremo bene da questa emergenza".

Avellino.  

La confusione c'è. E il sindaco sta riuscendo a incartarsi con le sue mani. L'ennesimo scontro con la Regione, la fantomaticanarea di campo Genova come emergenza per test e pasti ai bisognosi, il coinvolgimento di un laboratorio privato per l'esecuzione dei test (magari a titolo oneroso), l'acquisto fatto delle 5mila confezioni senza assecondare il prontuario delle linee guida del Ministero che ne garantisce la qualità scientifica, le dirette via social con la faccia spiritata che agitano le persone e non le incoraggiano o le tranquillizzano: Gianluca Festa sembra annegare in un bicchier d'acqua. Tanto è bastato perché tutte le opposizioni, da settimane senza poter toccare palla, hanno chiesto al Prefetto un intervento. Luca Cipriano è il leader delle minoranze consiliari di Avellino e tra i firmatari del documento con il quale si chiede l'immediata riapertura del confronto.

Beh, dover ricorrere al Prefetto perché un compagno di partito esautora il dibattito in Consiglio... difficilmente s'era vista.
Non si era mai visto che un sindaco sospendesse del tutto l'attività democratica nella città di Avellino. Non si era mai vista una emergenza di questo tipo, è vero, ma non si è mai vista tanta indifferenza rispetto le istituzioni democratiche. Siamo stati costretti a ricorrere con l'opposizione al prefetto perché non ci sono possibilità di confronto: tutte le commissioni state azzerate e nemmeno con la conferenza dei capigruppo (chiaramente tutto in modalità telematica via skype) è stata consultata. Siamo tutti i consiglieri comunali, siamo stati eletti dei cittadini da migliaia di cittadini e a tutti i cittadini dobbiamo dare delle risposte. Un uomo solo al comando è una strategia sbagliata, arrogante, inaccettabile.


Avellino, che non s'è fatta mai mancare niente, ora ha questo dualismo con la Regione, tra Festa e De Luca che fanno a chi la spara più grossa... la diretta, ovviamente.
“Contrapporsi è un errore grave, gravissimo. Festa dovrebbe fermarsi e smetterla di punzecchiare il governatore De Luca. La Regione si sta muovendo bene per fronteggiare una emergenza complessa. De Luca ha anticipato provvedimenti che poi sono stati assunti dal premier Conte. Certo, la sanità ha fatto emergere i propri limiti, grazie a decenni di gestioni votate al clientelismo e alla scelta non dei migliori ma degli amici degli amici. Ma il sistema, pur incancrenito, regge. Fare la guerra è una scelta sbagliata. Festa abbassi i toni, smetta di fare a gara a chi la spara più grossa o a chi sa fare meglio lo sceriffo, comprando il kit in più per fare i test”.


A proposito, che ne pensa dei test "pezzotti" (non compresi tra quelli delle linee guida ufficiali ndr) comprati dal sindaco?
“Non ho le competenze tecniche per giudicare. Lascio queste cose agli esperti. Sono favorevole al fatto che vengano eseguiti più test possibili. So che anche qui c'è confusione. Prima Festa aveva annunciato questo maxi campo per l'emergenza poi è finito in un laboratorio privato. Non conosciamo se costerà alla città, con quali protocolli i test verranno eseguiti e in base a quali principi verranno scelte le persone da sottoporre alle analisi: un caos.
 

Se la gestione dell'emergenza fosse stata nelle sue mani, cosa avrebbe fatto? E cosa no?
Difficile dirlo. Io sicuramente avrei mantenuto un profilo più basso, maggiormente operativo. L'agitazione sta isolando la città. Festa ha litigato con tutti: la Regione, il Prefetto, l'Asl, il Moscati, persino con il Landolfi perché ritiene di avere soltanto lui la soluzione in tasca. Io mi sarei impegnato in attività più utili. Ad esempio, più volte ho proposto di sospendere la Tari: che senso ha far pagare le tasse, la spazzatura, a chi ha il negozio chiuso e da due mesi spazzatura non ne produce? Avrei reso obbligatorio l'uso delle mascherine per chi va in farmacia e nei supermercati. Avrei garantito più spesso la sanificazione delle strade e acquistato qualche migliaio di mascherine da distribuire ai nuclei familiari e non, come dice Festa, a tutti i cittadini, perché non sarà possibile farlo. Biancardi, il presidente della Provincia, ad esempio lo ha fatto: ne ha acquistato 24mila. Mi chiedo come mai il Comune di Avellino non si sia attivato”.

Com'è cambiata la sua vita in questi giorni?
“Come è cambiata quella di tutti. Sono fermo a casa da oltre un mese e esco soltanto una volta ogni dieci giorni per fare spesa e fare spesa per i miei genitori. Ma non ho mai smesso di occuparmi dei problemi della città. Sono comunque un consigliere, mi sento con gli altri delle opposizioni, formuliamo proposte. Ricevo decine e decine di istanze da parte dei cittadini, cerco di girarle al sindaco, alla giunta ma senza ottenere nulla, senza alcun rispetto da parte loro. Io rinnovo l'appello alla collaborazione. Festa smetta di fare tutto da solo, smetta di fare il Re e torni a essere il sindaco democratico di questa città. Siamo tutti sulla stessa barca e solo insieme usciremo bene da questa emergenza”.