Tentata rapina alla gioielleria Gioie: arrivano le condanne per cinque imputati

Il processo si è concluso con quattro condanne e un'assoluzione

tentata rapina alla gioielleria gioie arrivano le condanne per cinque imputati
Mercogliano.  

di Paola Iandolo 

Tentata rapina alla gioielleria Gioie: emessa la sentenza di condanna per cinque imputati. Francesco Carlo Liotti  - considerato il basista del gruppo e difeso dall'avvocato Costantino Sabatino - è stato condannato a quattro anni di reclusione e 2.400euro di multa rispetto alla richiesta di sei anni di reclusione. CIro Velotti  e Vincenzo Fortunato sono stati condannati a tre anni e quattro mesi di reclusione e 2.200euro di multa, Alessio Di Lernia è stato condannato a tre anni di reclusione e 1800euro di multa. Assolto Salvatore Di Martino per non aver commesso il fatto. Disposta l'immediata scarcerazione, se non detenuto per altro. Rito ordinario per Stefano Giella - difeso dall'avvocato Rolando Iorio - il processo per lui inizierà il 24 marzo.

La Procura di Avellino aveva chiesto ed ottenuto dal Gip il processo con giudizio immediato per la tentata rapina alla gioielleria Gioia. La misura firmata dal Gip del Tribunale di Avellino Antonio Sicuranza era stata eseguita dalla Squadra Mobile della Questura di Avellino, agli ordini del vicequestore Aniello Ingenito che avevano effettuato certosine indagini dopo il tentato colpo, sventato dall'arrivo di un altro commerciante del centro di Torrette. 

Secondo l'accusa i due irpini coinvolti, Liotti e Giella, hanno fornito appoggio al gruppo proveniente da Napoli per realizzare il colpo in Irpinia. Coinvolte anche due donne che si fecero aprire la porta della gioielleria fingendosi interessate ad un acquisto. Dalle pagine dell'ordinanze emerse che una delle due donne tratte in arresto a giugno scorso e fuggita insieme alla complice a bordo di una Fiat Panda era stata reclutata su Tik tok da un'altra donna. Per la sua partecipazione alla rapina le avrebbero consegnato dai 2 ai 3 mila euro.