Voto e rischio astensionismo: Tra transfughi e giri di giostra la gente è delusa

Bonito (Rifondazione Comunista): ad Avellino si pensa solo a gestire consenso, questa non è politica

voto e rischio astensionismo tra transfughi e giri di giostra la gente e delusa

Il segretario di Rifondazione Comunista irpino: c'è tanto disincanto. Noi confermiamo: fuori e lontani da questa partita elettorale. Sempre e solo vicini ai bisogni reali della gente

Avellino.  

Mancano 13 giorni al voto, per le comunali ad Avellino e i tre candidati sindaco: Nello Pizza, Gianluca Festa e Laura Nargi scaldano i motori.

Venerdì 22 maggio Roberto Fico ad Avellino

Arriverà il 22 maggio in città Roberto Fico, per la chiusura della campagna elettorale di Nello Pizza e il suo campo largo. Sabato, intanto, c’è stata la presentazione dei tre schieramenti guidati dai due ex sindaci Gianluca Festa e Laura Nargi al grido: non ci sarà mai intesa  e accordo neanche al ballottaggio. Ballottaggio a cui è certo di arrivare Festa per vincere che dice “non temo rivali”, come anche Nargi, mentre Pizza, secondo i beninformati, punterebbe a vincere, con le sue sei liste, al primo turno. 

Il rischio è l'astensionismo

Ma intanto il rischio astensionismo è dietro l’angolo. L'astensionismo alle elezioni comunali in Italia è un fenomeno strutturale e in crescita, percepito come una "ferita profonda" della democrazia rappresentativa e una forma di disillusione politica. Le cause principali includono sfiducia verso i partiti, disaffezione, e la percezione di non poter incidere sulle scelte.

Bonito: tanta delusione in città

La disertazione dalle urne è figlia della disillusione è alimentata da una classe politica talvolta percepita come scadente e dal disagio economico-sociale, specialmente tra i giovani – spiega Arturo Bonito Segretario irpino di Rifondazione Comunista -. Credo che ci sia molto disincanto perché la politica non è più capace di rispondere ai bisogni reali dei cittadini. Ad Avellino abbiamo assistito a passaggi da una lista all’altro, da uno schieramento a quello opposto. I cosiddetti transfughi, incredibili giri di giostra dove ognuno cerca un posto libero per accomodarsi. Tutto questo delude e allontana i cittadini dalla politica. Avellino sembra essere gestita per orientare il consenso dei cittadini, per gestire il loro consenso. Le persone nell’assistere a questo walzer tra schieramenti si rendono conto che si tratta di un passaggio orientato non da ideali ma da opportunismo e non reale affezione alla città.”

 Noi fuori dalla partita elettorale

E intanto proprio alla vigilia del voto Rifondazione Comunista rimarca: restiamo fuori da questa competizione elettorale e non appoggeremo il campo largo, a cui abbiamo scelto di non aderire.  “Crediamo che no si possa cambiare passo con le stesse persone che hanno portato la città in queste condizioni. Abbiamo deciso con nettezza di tenerci fuori dalla partita elettorale e lontani. Ma restiamo attivi nella politica reale, quella vicina in fatti e iniziative in favore dei cittadini, dei lavoratori, degli sfruttati”. Conclude Bonito.