Provinciali, le coalizioni sono spaccate ad Avellino sui nomi dei due candidati in lizza. Nel Pd è rottura tra il Nazareno e i vertici locali per la ricandidatura di Rizieri Buonopane, presidente uscente di Palazzo Caracciolo e per ricucire lo strappo ieri c'è stata la videocall del segretario campano dei dem, Piero De Luca, con il consigliere regionale Maurizio Petracca.
L'appoggio del Nazareno
Dopo la nota del segretario provinciale marco Santo Alaia si prova a trovare convergenza su Buonopane, per cui intanto arriva l'endorsmente da Igor Taruffi, Responsabile dell'Organizzazione Nazionale del PD che dice: "è una scelta positiva che vediamo con favore, anche per la convergenza delle forze progressiste" e mercoledì ad Avellino arriva anche la segretaria Elly Schlein per benedire Nello Pizza candidato sindaco del campo largo ad Avellno.
Buonopane avanti tutta
"Avevo sempre detto e dichiarato che se avessi avuto l'appoggio del partito e l'alleanza del campo largo mi sarei ricandidato . E' andata così e quindi sono in campo per questa partita", dichiara Buonopane .
La sfida con Fausto Picone
A sfidare Buonopane ci sarà Fausto Picone. Per Buonopane le firme a sostegno, su un minimo richiesto di 197, sa rebbero oltre 400, secondo quan to risulta ai suoi collaboratori; mentre per il secondo 576, in base a quanto riportato da una nota di Casa Riformista, della quale Picone è un riferimento provinciale di rilievo.
Volano gli stracci nel centrodestra.
Con 132 firme raccolte va in fumo la candidatura di Paolo Spagnuolo per correre alla presidenza della Provincia di Avellino. Barone attacca Fdi e Forza Italia, D'Agostino replica e ufficializza il sostengo a Picone. Critico il commissario provinciale della Lega, Luigi Barone: «Ci sono sta ti incontri ristretti e informali guidati da Forza Italia e Fratelli d’Italia, infruttuosi sul piano delle alleanze, prima con Buonopane e poi con Picone. Solo nella tarda serata di sabato ci è stato chiesto di mettere a disposizione le firme dei nostri amministratori, quando non c’erano più i tempi tecnici per completa re la raccolta e costruire una li sta- Più che divi sioni interne, emerge l'incapacità politica da parte di Fi e FdI nel guidare i processi politici della coalizione e nel costruire una sintesi credibile e condivisa. Le prossime sfide politiche sono alle porte e il centrodestra non può permettersi ulteriori errori o improvvisazioni. La vicenda della Provincia è un’occasione mancata per il territorio e per gli amministratori del centrodestra. Nonostante il nostro invito ad aprire un tavolo di coalizione, il centrodestra, pur potendo contare su due parlamentari, due consiglieri regionali e tre consiglieri provinciali, non è riuscito ad esprimere una candi datura condivisa». La Lega auspica comunque che in vista del ballottaggio «si possa finalmen te tornare ad un confronto politico costruttivo, come richiesto anche dal segretario regionale della Lega Gianpiero Zinzi».
