Enzo De Luca: oggi Peppino avrebbe dovuto ricordare Ciriaco, che peccato...

Protagonista della vicenda nazionale e in Europa senza mai dimenticare l'Irpinia e la città...

enzo de luca oggi peppino avrebbe dovuto ricordare ciriaco che peccato
Avellino.  

"La scomparsa improvvisa dell’amico Giuseppe Gargani mi colpisce profondamente sul piano umano, oltre che politico per la lunga militanza comune", dice enzo De Luca, senatore e protagonista della storia della Dc e del popolarismo in Irpinia.

"Insieme - spiega De Luca - nella Democrazia Cristiana, sempre in contatto anche in schieramenti antagonisti, ci ha indissolubilmente legato una vicinanza morale e intellettuale che derivava dall’appartenenza ai valori comuni, quelli del cattolicesimo democratico, riferimento per entrambi nel partito e nelle istituzioni. Popolarismo e cultura democratica lo hanno spinto fin da giovane laureato all’impegno politico".

Oggi Gargani avrebbe dovuto ricordare Ciriaco...

De Luca ricorda: "Per rafforzare e difendere questi princìpi aderì alla Democrazia Cristiana nel 1956, iniziando la sua collaborazione con Ciriaco De Mita. Proprio oggi con l’Associazione degli ex Parlamentari Italiani avrebbe voluto – ma non ha potuto - ricordare la figura di quello che è stato il più longevo segretario nazionale della Dc e presidente dl consiglio, del quale oggi ricorre il quarto anniversario dalla scomparsa. Nella valorosa compagine che si ritrovò sessant’anni fa in Irpinia e a Roma intorno a De Mita – con i compianti Gerardo Bianco, Salverino De Vito, Biagio Agnes, Nacchettino Aurigemma, accanto all’attuale Presidente Emerito del Senato Nicola Mancino -, l’amico Gargani seppe distinguersi nella vita pubblica italiana".

Assumendo, individualmente e in raccordo, importanti responsabilità nel Paese, servirono lo Stato in decenni cruciali, misurandosi con le tensioni della Guerra Fredda, la cruenta fase sanguinosa dei terrorismi, la nascita dell’Unione Europea, contribuendo a salvaguardare la democrazia italiana.

Era di Morra come Francesco De Sanctis 

"Originario di Morra, come Francesco De Sanctis, ha saputo affermarsi come un protagonista della vicenda nazionale e in Europa senza mai dimenticare l’Irpinia e la città di Avellino, dove fu anche Presidente della Provincia.

La sua perseveranza, la risolutezza nel difendere le sue idee, la sua dedizione alla Architettura Costituzionale che ha reso libera l’Italia, mancheranno alla nostra Irpinia e al Mezzogiorno. Ai familiari - conclude De Luca - esprimo pubblicamente le mie sincere condoglianze".