"Il campo largo vince anche alla provincia di Avellino. Vince il concetto di Campo non ristretto al solo PD che significherebbe un campo chiuso alla collaborazione e autoreferenziale. Quest'ultimo è il rischio che corre la politica, i partiti e i rispettivi rappresentanti che spesso e volentieri diventano monarchi forti delle percentuali di partito". E' quanto scrive in una nota l'ex parlamentare irpino Generoso Maraia.
"Se l'obiettivo è sconfiggere il pensiero conservatore di destra grazie a una grande forza progressista di Centro-Sinistra allora non vedo nulla di scandaloso se a questo processo partecipino forse moderate come i Renziani o anche la stessa Forza Italia sempre piu moderata e lontana da Fratelli d'Italia. I progressisti sono composti da più di un partito di sinistra e da più di un partito di centro, fare un discrimine tra chi sono i veri partiti di sinistra o di centro sarebbe un grave errore oltre a non essere coerente con il concetto di Campo largo. Concetto non ancora chiaro a tutti, soprattutto a quelli che ne vorrebbero fare un uso personale . In quest' ultimo caso il Pd si trasformerebbe da Partito aggregatore a zavorra per tutti gli altri partiti del Campo largo, come avvenuto ad Ariano nelle ultime amministrative.
Il campo largo non è solo un concetto generale, è una realtà politica ed esiste nelle sue declinazioni locali che potrebbero anche anticipare dinamiche nazionali prima di attenderne le indicazioni nel migliore dei casi, i diktat nel peggiore.
Viva il campo largo, quello dove i territori si autodeterminano rispettandone l'identità e auguri al nuovo presidente Picone e alla nostra cara Provincia di Avellino".
