L'indegna gazzarra tra Ettore Iacovacci e Gianluca Festa nel corso di una commissione comunale che avrebbe dovuto affrontare il dramma dei lavoratori dell'Acs è il segnale evidente e inequivocabile di uno scadimento delle istituzioni nella città di Avellino. Uno spettacolo squallido che non fa onore ai protagonisti della lite e che mortifica anche quanti hanno dato fiducia a questi amministratori per essere rappresentati nell'amministrazione comunale.
Finora abbiamo preferito evitare commenti rispetto all'andamento del governo guidato dal sindaco Nello Pizza, anche perché obiettivamente bisogna dare il tempo ai nuovi amministratori di prendere coscienza dei problemi che ci sono sul tappeto.
Ma quello che sconcerta è il clima a Palazzo di città che non fa presagire nulla di buono, troppo livore e voglia di rivalsa – se non di vendetta - rispetto a chi ha guidato finora l'amministrazione comunale. Come se attaccare chi ha preceduto questa amministrazione fosse automaticamente un lasciapassare per un nuovo inizio. Non è così. Ora tocca ai nuovi amministratori dimostrare di essere all'altezza. E i primi passi, dispiace dirlo, non sembrano esaltanti.
