Avellino, Mauriello: "Fideiussione? Se ne riparlerà lunedì"

"Gli acquirenti di cui ha parlato il sindaco Festa? Dove sono? Li invito a un incontro pubblico"

Avellino.  

“Ho letto di tutto e di più in questi giorni e mi ha infastidito. La società non si nasconde, non c’è motivo per farlo. Siamo sempre presenti al campo compatibilmente con le nostre possibilità. Perché dovremmo nasconderci? Non vedo il motivo. Abbiamo detto che ci sarebbero state delle difficoltà e lasciamo la porta aperta a chi vorrebbe venire al posto nostro. Ma chi c’è? Non è vero che non ce ne vogliamo andare. Facciamo un incontro pubblico con gli acquirenti. Ho firmato un assegno evitando ammenda e punti di penalizzazione.” Così il presidente dell'U.S. Avellino, Claudio Mauriello, nel corso di una conferenza stampa, stimolata e arrivata, alla presenza dell'amministratore delegato del CdA della club biancoverde, Alessandro Iuppa, e del direttore sportivo Salvatore Di Somma.

“Ci avete massacrato sul caso Alfageme, non ci avete mai perdonato nulla.” - ha proseguito Mauriello, visibilmente stizzito, battendo sovente i pugni sul tavolo - “Non rispondiamo mai? Abbiamo questo difetto, ma abbiamo dimostrato sempre che le questioni le affrontiamo. Abbiamo delle difficoltà, cosa possiamo fare?”

Dopo lo sfogo, si è arrivati al dunque. Esaurita la componente incentrata sugli atti d'accusa e le invettive nei confronti della stampa irpina, rea, addirittura, di aver chiesto chiarezza e una presa di posizione pubblica da parte della proprietà, ecco il primo tasto dolente, che non è un opinione e, di certo, non dipende dai giornalisti: “La fideiussione? Se ne riparlerà lunedì. Illanes, De Marco e Karic non saranno a disposizione per la partita di domenica. Abbiamo chiesto la fideiussione in un momento difficile come Ferragosto. Sono state interpellate alcune agenzie. Abbiamo la buona volontà di fornire ciò che ci è stato richiesto. Abbiamo tempo fino al 6 settembre. Siamo in contatto con l’agenzia, sono moderatamente ottimista.” Tradotto in parole povere, salvo svolte, concrete e celeri, l'Avellino dovrebbe aver chiuso qui il suo mercato e, cosa ancor più grave, se non riuscirà a ottenere la polizza entro il 6 settembre non potrà perfezionare e onorare gli accordi già raggiunti o depositati entro il 2 settembre. La fideiussione integrativa è indispensabile anche attingere, superato il 2 settembre, unicamente tra gli svincolati. Il rischio è, perciò, di accumulare ulteriore ritardo andando avanti, per un tempo indefinito, con una squadra monca e incompleta al punto di essere pressoché condannata a stentare, compromettendo, salvo miracoli sportivi, la stagione.

Non per caso, Di Somma ha glissato così sull'argomento: “Non salirò a Milano, c'è la partita con la Vibonese che è più importante...”

E allora, come si andrà avanti senza seconda fideiussione (a oggi), senza sponsor (a oggi) e navigando a vista? “Autofinanziandoci. Cerchiamo uno sponsor attraverso il nostro responsabile marketing. È chiaro però che un clima del genere non aiuta (in verità, ancor prima la situazione economica e giudiziaria in cui versa la Sidigas, ndr). Se non dovessero arrivare introiti esterni? Vedremo. Voi sapete già da qui a dicembre se ci sarà il sole o nevicherà? (brividi, e non pensando alla possibilità che possa nevicare, ndr). De Cesare? Vorrebbe avere un chiarimento con la piazza. Sta maturando questa idea e credo si avvicini questo momento.”

A porre in essere una puntualizzazione sul capitolo vendita della società, in maniera opportuna, come si invocava da tempo (niente di più, niente di meno, ndr), Alessandro Iuppa, al "debutto" davanti a microfoni e taccuini: “L’U.S. Avellino è un asset del gruppo Sidigas. I commissari devono tutelare i creditori dell’Avellino. Sono loro che ritengono congrua o meno l’offerta. Evidentemente quelle giunte finora non lo sono state.”

Clicca sul pulsante "play", al centro della foto in apertura, per vedere la conferenza stampa integrale del presidente dell'U.S. Avellino, Claudio Mauriello.