di Carmine Quaglia
La prima settimana di off-season non apre ad un immediato cambio di passo, bensì prosegue la fase di riflessione. La Sidigas Avellino vive un momento di rimpallo con la guida tecnica e dirigenziale ad attendere comunicazioni dalla proprietà per un ciclo sportivo chiamato al rilancio o al punto di discontinuità. La Scandone dovrà inquadrare l'obiettivo da porsi per la prossima stagione: la conferma per il quarto anno consecutivo ai piani alti o la ripartenza da un progetto nuovo che non nasce dal presupposto di un obiettivo, ma dalle volontà di costruire di settimana in settimana le proprie ambizioni. Da queste basi, ripartirà la Sidigas con la definizione del roster che può iniziare solo con il nome del nuovo coach. Sembra comunque al passo d'addio dopo tre anni, ma con il passare delle ore, Stefano Sacripanti resta alla finestra con altri profili nell'orbita biancoverde.
Inoltre, all'orizzonte, restano due nodi da sciogliere. L'eliminazione ai quarti di finale Scudetto non chiarisce il futuro europeo della squadra irpina. Solo al termine dei play off e con le scelte delle varie società, nella graduatoria finale, sarà definita la possibile iscrizione di Avellino in una competizione europea. Ad oggi, è presumibilmente la terza presenza consecutiva in Champions League, ma un posto nei gironi è da verificare. L'altro nodo è relativo al PalaDelMauro e ai lavori. Sono ancora poco chiari i tempi di inizio e fine della fase di restyling per la struttura sportiva di contrada Zoccolari in chiave Universiadi. La riqualificazione del Del Mauro complica i piani di pre-season e anche di avvio delle gare casalinghe per la Scandone.
