Scandone, ecco Vucinic: una sfida avvincente

Triennale per Alberani, biennale per il coach: progetto ad ampio respiro. Le ultime sul roster

Avellino.  

 

di Carmine Quaglia

Il colpo era dietro l'angolo: nella giornata di lunedì gli ultimi dettagli, nella mattinata di ieri, ecco l'annuncio. La Sidigas Avellino riparte da Nenad Vucinic per il nuovo progetto tecnico. Messe da parte le turbolenze della scorsa settimana, superate completamente con le mansioni ampliate al direttore sportivo, Nicola Alberani, la Scandone ha velocizzato la nomina del capo-allenatore con l'effetto sorpresa. Avellino ha deciso di puntare su un coach che affronterà per la prima volta la massima serie italiana, ma che può fare affidamento sulle tante esperienze in carriera. Nato a Belgrado, classe '65, giocatore nell'allora Jugoslavia fino al 1989 e in Nuova Zelanda per 11 stagioni vissute con una sola canotta, quella dei Nelson Giants, Vucinic era nel roster dei Tall Blacks anche nell'Olimpiade di Sydney 2000 con cui ha chiuso l'esperienza da cestista per iniziare davvero quella di allenatore dopo aver vissuto una parentesi anche da giocatore-coach ai Giants. 

E' stato prima il vice dal 2001 al 2006, poi il commissario tecnico della Nuova Zelanda (2006-2014), ma sposando anche i progetti dei club: OKK Belgrado (in quella che da Jugoslavia passava alla denominazione di Serbia e Montenegro) nel 2002/2003, Kalev/Cramo (con gli estoni ha vinto il campionato) nel 2008/2009, Darussafaka in Turchia nel 2009/2010 prima dell'approdo in Italia, nel gennaio del 2011, in Serie A2 alla Fulgor Libertas Forlì dove lavora Nicola Alberani. Vucinic sostituisce Giampaolo Di Lorenzo e costruisce la salvezza con 8 vittorie nelle ultime 9 gare. Nella stagione successiva, il tecnico serbo-neozelandese paga gli infortuni del roster, la cessione dei top-player, come Tony Easley a Sassari, e la crisi societaria che trova l'epilogo nella retrocessione che, quindi, non scaturisce dal solo dato tecnico. Salutata Forlì, Vucinic ha ricoperto il ruolo di vice in Cina al Fujian Xunxing (2012/2013), ha guidato il Byblos in Libano per 4 stagioni consecutive e ha avuto la veste di consulente in Cina ai Shanxi Brave Dragons, squadra cinese che ha potuto contare sull'oro olimpico ed ex giocatore NBA, l'argentino Luis Scola. 

Nel ricordo dell'avventura a Forlì, della sintonia e del rapporto proseguito negli anni, ecco l'idea di ritrovarsi alla guida di un club, ancora con i ruoli di tecnico e direttore sportivo ad Avellino: certamente una sfida avvincente che sarà presentata alle 18, al PalaDelMauro. Le durate dei contratti (estensione fino al 2021 per Alberani, biennale per Vucinic) rafforzano il progetto ad ampio respiro che la proprietà ha messo in campo affidando ulteriore margine di manovra al dirigente forlivese. La Sidigas ha definito accordi pluriennali in avvio del ciclo tecnico come forse mai avvenuto prima nella gestione nata dal 2012 confermando il budget degli ultimi anni. Nell'attesa delle prime parole da biancoverde per il nativo di Belgrado, lo sguardo del ds passa decisamente al roster 2018/2019 che nascerà con la definizione del gruppo italiani. 

Avellino deve tenere a bada le attenzioni della Leonessa Brescia per Lorenzo D'Ercole. Il gm dei lombardi, Sandro Santoro, non ne ha fatto mistero e sembra già pronto a strappare Andrea Zerini che, però, non era parso vicino ad una conferma con la Sidigas. Santoro non ha nascosto, inoltre, il rischio di perdere Michele Vitali. Antenne dritte da parte di tutti i club, compreso Avellino, sull'esterno bolognese che può interessare anche alla Virtus (le V nere, poche ore fa, hanno annunciato Stefano Sacripanti come nuovo coach). Solo con la composizione del pacchetto nazionale, Avellino passerà alla scelta dei giocatori stranieri per i quali spuntano i primi rumors. Qualche intesa di massima, ma non definizioni nel breve periodo. Per la prosecuzione in Irpinia sono pronti Thomas Scrubb e Ariel Filloy.