Rivedere la decisione di sopprimere la fermata delle linee extraurbane da e per Roma nei pressi della chiesa dei Cappuccini, in Via Meomartini. E' la richiesta avanzata dai consiglieri comunali di opposizione al Comune di Benevento, i quali hanno presentato una interrogazione a risposta scritta e orale agli amministratori di Palazzo Mosti. Gli esponenti della minoranza lamentano come «tale decisione (come tante altre) non sia stata, come correttezza vorrebbe, informata neanche la commissione competente. Tenuto conto inoltre che tale decisione arrecherebbe danni rilevanti all’economia di una zona che già soffre la crisi attuale e che tale scelta recherebbe disagio agli utenti e che a tal proposito è in corso una raccolta di firme che coinvolge gli stessi utenti, i residenti ed i commercianti», la richiesta è di rivedere la scelta. O, quantomeno, di motivarla.
Soprattutto se «risulta essere vero che gli stessi automezzi sarebbero dirottati in uno dei due Terminal cittadini (terminal ex Collegio la Salle e/o terminal adiacente Stadio). A tal proposito, qualora dovesse prevalere la prima ipotesi, vorremmo sapere - scrivono i consiglieri - se e quando sarà rifatto l’intero manto stradale oggi assolutamente indecoroso, pericoloso ed impraticabile. Se invece dovesse prevalere la seconda ipotesi se e come si intendono garantire i trasporti con il centro e/o stazione e come si intende garantire la sicurezza degli utenti visto che in orari notturni la zona andrebbe controllata continuamente ed illuminata maggiormente». Inoltre, gli eletti si chiedono «se risulta essere vero che quest’ultima scelta servirebbe in primis a giustificare “politicamente” l’opera e in seconda battuta a dare ossigeno alle casse dell’Amts cui sarebbe affidata la gestione. In attesa di ricevere pronta risposta - concludono i firmatari della missiva - Nazzareno Orlando e Oberdan Picucci - si rileva e si stigmatizza l’oramai consolidata prassi di non utilizzare le corrette forme istituzionali di coinvolgimento e comunicazione ma di puntare solo ed esclusivamente all’impatto mediatico».
