Scuola. Studenti in corteo contro i decreti | FOTO

Sciopero del Collettivo autonomo contro i decreti varati dal governo Renzi, contro la Buona scuola

Benevento.  

“Adelante companeros! Hasta la victoria siempre”. Con questo omaggio al compianto Fidel Castro un esponente del Movimento Lotta per la Casa ha chiuso il corteo studentesco organizzato questa mattina dal Collettivo autonomo studentesco di Benevento.

“COMUNQUEVADA”, è stato lo slogan dello sciopero degli studenti che hanno percorso in corteo varie strade della città. “La vittoria del NO – spiegano dal Collettivo - rappresenta un dato con il quale fare i conti un dato che rappresenta da un lato una presa di coscienza da parte dei cittadini per quanto concerne il fatto che la costituzione non può essere calpestata a piacimento, dall’altro rappresenta il primo mattone sul quale costruire un movimento più forte capace di imprimere fortemente le proprie istanze. Dobbiamo fare i conti, però, con l’altra faccia del no, quella di casapound, di forza nuova e delle varie destre xenofobe. La paura del diverso, del migrante, etichettato ottusamente come la causa della crisi generalizzata prende sempre più piede tra la compagine sociale che muove le sue schiere più folte verso un fascismo strisciante e dilagante da distruggere e debellare, un fascismo nuovo al quale dobbiamo dare una risposta concreta”.

Questa mattina gli studenti sono tornati in piazza a “lottare contro i decreti varati dal governo Renzi in particolare contro la Buona scuola, riforma per la quale gli studenti sono costretti ad affrontare 400 ore obbligatorie di lavoro gratuito, il tutto agevolato dalle intromissioni dei privati nelle scuole pubbliche. non ci spaventa il peso del potere che hanno assunto i presidi, diventati veri e proprio manager di un'azienda, che da un lato hanno il potere fisico di chiudere i cancelli dei nostri istituti, dall’altro la possibilità di reprimere e minacciare attraverso dei severi provvedimenti disciplinari gli studenti che esprimono il proprio dissenso. La stessa repressione con la quale facciamo i conti ogni qual volta contestiamo il governo Renzi, repressione che si manifesta anche in una realtà piccola come quella beneventana; noi studenti beneventani non dimentichiamo il 19 novembre quando abbiamo subito una violenta carica da parte della polizia. Tutto questo non ci ferma e forti di essere dalla parte della ragione, continuiamo a dire che il nostro NO è un NO sociale che si muove dalle strade alle strade che ha il sapore della democrazia reale e dal basso”.