VIDEO Ero in bici sul Corso. Mi hanno multato, non pagherò mai

La storia paradossale di Alessio Fragnito. «Mi si contesta l'uso di una bici elettrica che non ho»

Benevento.  

Si è visto notificare una multa per una bicicletta elettrica che non possiede. Protagonista dell'assurda vicenda accaduta a Benevento Alessio Fragnito, membro della Fiab, federazione italiana amici della bicicletta di Benevento e tra i più attivi fautori della diffusione della mobilità sostenibile. 
«Lo scorso 15 settembre – ci racconta – ero in sella alla mia bicicletta e avevo appena iniziato a percorrere Corso Garibaldi. Sono stato fermato da un agente della polizia municipale che mi ha intimato di scendere e ha minacciato un verbale sulla base dell'ordinanza, emanata qualche settimana prima, che vieta il transito in sella alle biciclette lungo Corso Garibaldi».
Fragnito non ci sta. All'agente ha chiesto spiegazioni. Non ne ha avute. «Alla mia domanda "in base a quale articolo del codice della strada mi fate la multa?" lui ha risposto "poi vediamo"».
Nella discussione che ne è nata Fragnito ricorda all'agente che anche loro dovrebbero utilizzare le biciclette elettriche che il Comune ha acquistato per consentire il servizio lungo Corso Garibaldi, area pedonale. Il transito della Polizia municipale in auto è consentito, infatti, solo in caso di "servizio urgente di emergenza" cioè con il lampeggiante acceso.

A mettere fine alla discussione un ciclista in bici elettrica che sfreccia dinanzi ai due. «A quel punto – prosegue nel racconto Fragnito - al verbalizzante che non accennava nemmeno a fermare il ciclista ho chiesto "perché quello non viene fermato?" e lui mi ha risposto "ma quello va veloce"». 
Da lì mi sono sentito autorizzato a proseguire e sono andato via. «Dopo di allora – continua Fragnito – ho rispettato l'ordinanza di divieto lungo il Corso. Purtroppo, però, considerato che uso la bicicletta per recarmi a lavoro rischio la vita ogni giorno pedalando tra le auto».

L'epilogo della storia è arrivato con una contravvenzione che Fragnito non si aspettava e che non ha intenzione di pagare perché non riconosce validità agli argomenti che la sostengono: «il comma 1 dell'articolo 7 del Codice della Strada, in base al quale sono stato multato, dice che i Comuni possono apportare ulteriori limitazioni alla circolazione per "motivate esigenze di prevenzione dell'inquinamento" e la bici non inquina». Inoltre, sul verbale, il mezzo indicato è una bicicletta elettrica che Fragnito non possiede. 
Una vicenda che chiama in causa la battaglia all'ordinanza comunale dei cicloamatori beneventani. Una storia paradossale che sembra disincentivare l'utilizzo della bici a dispetto delle campagne di mobilità sostenibile promosse in tutta Europa.

Una vicenda per la quale Fragnito annuncia un prosieguo giudiziario prima di lanciare un nuovo appello all'amministrazione «Occorre far convivere le esigenze di chi va in bici con quelle di chi passeggia. E' assurdo che in Europa chi utilizza le biciclette riceve incentivi qui, invece, viene multato».

Mariateresa De Lucia