Un gay pride a Benevento. E la città? E' pronta? Forse no. Probabilmente ne ha bisogno. Sicuramente dovrebbe esserlo e c'è ancora un po' di tempo per prepararsi all'evento regionale previsto a Benevento il prossimo 6 giugno. Ha cominciato a parlarne l'Uds, l'Unione degli studenti che ha promosso l'incontro “Diverso da chi?”. Un incontro formativo sulla libertà sessuale, in programma al Centro sociale Depistaggio.
«L'Unione degli Studenti – ci spiega Enrico Torzillo, nell'esecutivo locale Uds – è una realtà nata lo scorso 10 ottobre che, dopo un autunno e un inverno di campagne dedicate particolarmente alla scuola e ai diritti degli studenti, ha deciso di partecipare alle scuole di formazione nazionali promosse dall'Uds e da Link-Napoli con la Rete della conoscenza nazionale». Momenti di confronto e apertura a tematiche e realtà che possono coinvolgere i partecipanti.
«Visto che Benevento è stata scelta per ospitare il gay pride regionale abbiamo deciso di proporre incontri di preparazione, ma anche sensibilizzazione, discussione e confronto, sul tema. Siamo aperti ad ascoltare e parlare delle ragioni di chi a questa iniziativa si oppone».
All'incontro hanno preso parte, insieme agli esponenti Uds e del Centro Sociale Depistaggio, un rappresentante dell'area tematica lgbtqi per la Rete della Conoscenza, Riccardo Treglia, il responsabile nazionale di rete per l'area tematica lgbt e alcuni rappresentanti del collettivo Wand di Benevento. «Il gay pride è un risultato del Collettivo Wand – conclude Torzillo – al quale l'Uds parteciperà in maniera collaborativa».
E allora parole, non al vento ma pronte alla formazione di un'idea. Di una cultura capace di comprendere che il gay pride non è una carnevalata ma la manifestazione culmine scelta per la rivendicazione di un diritto che, purtroppo, non è affatto scontato. Il diritto a vivere nella propria pelle. Liberi, orgogliosi, capaci di rivendicare garanzie, tutele e possibilità per se stessi e per gli altri.
Oltre al momento di confronto il Centro Sociale Depistaggio ha ospitato la campagna #MaceroNo finalizzata alla salvaguardia delle intelligenze collettive. Iniziativa che permette di acquistare libri di diversi editori (DeriveApprodi, Edizioni Allegre, Atmosphere) destinati al macero, che saranno venduti al prezzo di 4 euro.
di Mariateresa De Lucia
