E' un ricordo sentito quello per la scomparsa di Alberto Abbuonandi, magistrato onorario, giornalista, redattore e collaboratore di giornali e riviste culturali nazionali. Poeta in lingua, dialetto napoletano e vernacolo beneventano a cui ha dedicare un’appassionata ricerca.
«Tra i tantissimi anche gli sportivi sanniti piangono la scomparsa di Alberto Abbuonandi- scrive il presidente provinciale del Coni, Mario Collarile-. Ha dedicato, infatti, una parte di se stesso alla Sport. E' stato giornalista sportivo, sostenitore dei valori dello sport, promotore di un concorso nazionale di letteratura e poesia sportiva. E' stato insignito dal CONI della Stella d'Oro al Merito Sportivo. E' stato Presidente del Panathlon, vice presidente provinciale dell'Unione Nazionale dei Veterani Sportivi, fiduciario della Federtennis, ma soprattutto ha amato il calcio: è stato infatti arbitro interregionale, presidente della Sezione Arbitri di Calcio di Benevento, Componente dell'Ufficio Inchieste della FIGC, Osservatore degli arbitri di Serie A e B, Componente della Commissione Nazionale dei Regolamenti del Calcio.
Agli amanti del calcio ha lasciato una sua poesia:
CALCIO DI RIGORE
Un fischio
e l'indice
teso sul dischetto
gelano la platea.
Un attimo
e timori
e speranze
approdano
nel fazzoletto tondo
di polvere bianca.
A lui che tira
a lui che para
a lui che decretò
il cuore migrerà
verso attesi traguardi.
Dei tre
uno soltanto
potrà giore.
All'altro
basterà
dello sport il grido.
Gli sportivi sanniti danno l'estremo saluto ad Alberto Abbuonandi con una standig ovation».
