In un momento in cui il welfare è stato letteralmente fatto a pezzi e in cui le nuove povertà emergono in tutte le loro difficoltà, è fondamentale trovare nuovi sistemi per affrontare i problemi. In particolare a Benevento, dove la situazione, negli ultimi anni, è diventata molto molto preoccupante. E dunque, tra i metodi per contrastare crisi e difficoltà, come evidenziato da Cives, le reti sociali, argomento approfondito anche assieme alla Caritas e al professore di Automatica dell'Università degli Studi del Sannio Francesco Vasca: “Anche la ricerca scientifica internazionale oggi pone gli aspetti di generosità, di dono da parte dei competenti, come aspetto cruciale per il miglioramento del bene comune. E' importante creare reti di scopo: su problemi specifici, caratterizzati da eterogeneità dei soggetti coinvolti, e poi entrare in connessione per creare una comunità e in questo senso un nuovo welfare”. Presente anche don Nicola De Blasio della Caritas, concorde nell'importanza di unirsi, attorno ai temi della solidarietà, di comunità: “Serve uno sviluppo sostenibile partendo dai territori, ed è il modello che cerchiamo di lanciare con Caritas, costruendo una fondazione di Comunità che adotta un territorio, mette insieme le persone per una equa distribuzione dei beni”. Iniziativa coordinata da Ettore Rossi, Direttore dell’Ufficio per i problemi sociali e il lavoro: “Essendo il nostro un percorso di formazione al bene comune, vogliamo dare con questo tema l'occasione di riflettere: partiamo dalle reti che si costruiscono dal basso, che mettono insieme tutto quel che c'è di buono nella società, creando un welfare generativo, permettendo a chi riceve qualcosa di restituirlo anche in termini sociali. E' un'epoca in cui le persone devono diventare soggetti propulsori della comunità”.
Nuove povertà e nuovi metodi di contrasto: solidarietà e reti
"Bisogna costruire un nuovo welfare, unendo le persone"
Benevento.
