"Scuola. Stop a mensa e didattica finisca alle 13.30"

La richiesta del comitato di zona Una voce per la Contrada che scrive a Prefetto, sindaco e Scuola

In vista di un probabile sciopero dei dipendenti e dinanzi ai soliti problemi del servizio, Rapuano lancia la proposta di abolire la mensa, consentire che i bambini portino solo cibo da casa ed effettuino il rientro solo per fare i compiti assegnati

Benevento.  

“Chiedo ai dirigenti scolastici e a tutte le figure preposte alla salvaguardia dei diritti umani di porre fine a questo scempio”. Torna al centro della cronaca la questione mensa scolastica a Benevento. In vista del termine per l'affidamento provvisorio del servizio il comitato di zona “Una voce per la Contrada” chiede all'ufficio scolastico provinciale, alla prefettura e al sindaco di Benevento di interrompere una volta per tutte il servizio mensa.

“Chiedo infatti – scrive il presidente Fabio Rapuano – principalmente ai dirigenti scolastici di garantire che le attività didattiche vengano completate entro le 13.30 in modo da permettere a tutte le famiglie che ne avranno la possibilità di prendere i propri bambini e portarli a casa per il pranzo, senza obbligo di rientro. Tutte le altre famiglie – spiega anche Rapuano – che non avranno tale possibilità, garantiranno il pasto da casa come già avviene oggi, visto che solo 300 bambini su 1900 usufruiscono della mensa. I bambini che rimarranno a scuola nella seconda parte della giornata – continua il comitato Una voce per la Contrada - potranno essere impegnati in attività complementari, svolgendo ad esempio i compiti assegnati per il giorno seguente, ma senza portare avanti il programma didattico”.

Insomma, Rapuano propone di reintrodurre le vecchie regole, quando cioè la campanella dell'attività didattica coincideva con l'ora di pranzo e chi ne aveva possibilità prelevava i figli da scuola e chi invece per problemi lavorativi non poteva, era tranquillo in quanto sapeva che i propri figli erano a scuola impegnati nel fare i compiti.

Tutto questo perchè spiega Rapuano “la mensa scolastica a Benevento rappresenta ormai il problema numero uno che affligge i 1900 alunni di materne ed elementari. Nonostante la pazienza e la speranza, siamo costretti ad affermare che la mensa scolastica è un fallimento totale. Si sta cercando di mantenere in vita un servizio, che ormai servizio non è, morto da tempo, con un Comune in dissesto che nulla può garantire... Da rappresentante dei cittadini, ma soprattuto da genitore dico basta!”

Per questi motivi Rapuano avanza la proposta e scrive al Prefetto Paola Galeone, alla dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale Monica Matano e al sindaco Clemente Mastella.

Redazione Bn