In piazza per un cibo buono, pulito e giusto

Sabato in piazza Federico Torre lo Slow Food Day

Benevento.  

In piazza per un cibo buono, pulito e giusto. Torna sabato lo Slow Food Day, atteso appuntamento in 300 piazze e luoghi pubblici lungo lo stivale. Slow Food Benevento sarà in piazza Federico Torre (adiacente la chiesa di S. Bartolomeo al C.so Garibaldi), per parlare del cibo quotidiano buono, pulito e giusto, che difende la biodiversità, che si deve salvare (con progetti quali Arca del Gusto e Presidi Slow Food) che rappresenta le comunità e ne favorisce lo sviluppo, che si contrappone a quello industriale banale e standardizzato, che viene prodotto con buone pratiche agricole, che percorre poca strada.

Il programma della giornata è davvero ricchissimo. Si comincia alle 18 con il mercatino e degustazione dei Presidi Slow Food, della Comunità del Cibo e delle eccellenze agroalimentari del Sannio; alle 19,30: dimostrazioni pratiche di biodiversità “Il Pane”, spaccio lievito madre e “Laboratorio di panificazione casalinga” a cura della comunità grani antichi delle colline Beneventane SF Bn. Attivo il punto informativo, tesseramento Slow Food. In occasione dello Slow Fod Day a tutti i soci che si iscriveranno o rinnoveranno la tessera (25€ e Famiglia Slow) sarà inviata anche Osterie d'Italia 2015.

 

Ed è una filosofia da conoscere quella di Slow Food: il cibo è un bene straordinario ma, se privato del suo valore spirituale, culturale e immateriale è ormai solo una tra le tante merci di consumo. In un sistema alimentare sempre più dominato dalla logica di mercato, si è affermata la convinzione che il cibo debba essere disponibile a basso costo, a prescindere dal suo valore intrinseco. Questo modello culturale, in cui l’unico criterio di riferimento è il prezzo, ha scatenato il boom dell’industria agroalimentare, capace di fornire grandi quantità di cibo a buon mercato, a discapito dei piccoli agricoltori. È un sistema che ha spezzato il legame tra chi produce il cibo e chi lo consuma, causando: diminuzione del senso di responsabilità reciproca; scomparsa di un patrimonio fondamentale di conoscenze; impossibilità per i consumatori di accedere alle informazioni.

 

Slow Food si impegna a invertire la logica di un sistema in cui il valore del cibo è stato soppiantato dal prezzo del cibo: ricostruendo la relazione tra produttore e consumatore; riconoscendo nuovamente al cibo il valore che merita; garantendo che il prezzo torni a riflettere il vero valore del prodotto.
Slow Food è convinta che i consumatori possano sfruttare il loro potere d’acquisto per incidere sui metodi di distribuzione e produzione alimentare. Slow Food crede inoltre che i consumatori debbano mostrare un interesse attivo nei confronti del cibo e delle persone che lo producono, dei metodi che usano e dei problemi che affrontano.

I consumatori devono sostenere attivamente i produttori, giocando così un ruolo di primo piano nel processo produttivo. Il termine “coproduttore” nasce per descrivere questo nuovo modello di consumatore che fa scelte responsabili e informate e crea un legame diretto con il cibo che mette nel piatto e le persone che lo hanno prodotto. Il coproduttore sa riconoscere il valore intrinseco del cibo ed è disposto a pagare il giusto prezzo per acquistarlo. Grazie a conoscenze adeguate, i coproduttori hanno il potere di reindirizzare la produzione alimentare e il mercato. Ecco perché l’educazione è così importante, e non è mai abbastanza.

 

Madel