L'Anas, la Fortorina e i lavori non pagati

A mesi di distanza dal pomposo taglio del nastro, ditte e operai non sono stati liquidati

Benevento.  

 

Loro non c'erano sul palco delle celebrazioni in quella assolata mattina del 14 novembre scorso, quando l'Anas e le principali istituzioni locali festeggiarono il completamento di un consistente pezzo di Fortorina. I rappresentanti delle ditte subappaltatrici, esecutrici materiali di parti importanti dell'opera, lasciarono volentieri il proscenio ai politici e al numero uno dell'ente nazionale per le strade, Pietro Ciucci, immaginando che al taglio del nastro avrebbe fatto seguito, di lì a breve, l'erogazione delle spettanze.

 

I lavori non pagati

Importi che oscillano tra qualche migliaio di euro e il milione, per forniture di materiali, interventi di pitturazione interna delle gallerie, realizzazione di rotatorie, installazione di segnaletica e impianti di illuminazione. Opere senza le quali il tratto compreso tra il bivio per Pietrelcina e lo svincolo di San Marco dei Cavoti non sarebbe il piccolo gioiello che è. Opere illustrate in pompa magna e realizzate con il fiato sul collo del committente, portate a termine nei tempi annunciati grazie a turni anche di sabato, domenica e di notte. Ma non ancora liquidate, malgrado le scadenze di pagamento siano trascorse da mesi.

 

La testimonianza

“Attendiamo da cinque mesi che ci vengano erogati i corrispettivi pattuiti – spiega uno degli imprenditori coinvolti nella incresciosa situazione – Abbiamo dovuto anticipare somme ingenti, nel mio caso si tratta di poco meno di centomila euro, ma finora non ci sono stati riscontri di sorta ai nostri solleciti, né dall'Anas né dalla società appaltatrice (la “Fortorina scarl” formata da “Coop costruzioni” di Bologna e dalla sannita “Rillo costruzioni”, ndr). E' una situazione insostenibile perchè ci siamo esposti economicamente confidando nella serietà dei committenti della quale non abbiamo mai dubitato. Purtroppo il tempo passa e quella fiducia viene incrinata da una condizione che va facendosi sempre più delicata per noi e per chi lavora nelle nostre aziende, perlopiù sannite”.

 

L'ausilio legale

E la vicenda presenta anche un risvolto curioso, un corto circuito apparente che merita di essere raccontato. Alcune delle aziende creditrici si sono rivolte nelle scorse settimane a uno studio legale della provincia per riuscire a incamerare le consistenti somme vantate. Non uno studio qualsiasi: il “recupero crediti” è stato affidato al team di legali che fa capo a Umberto Del Basso De Caro, sottosegretario sannita del Governo Renzi con delega alle infrastrutture del Mezzogiorno.

 

I bilanci dell'Anas

Ad acuire l'amarezza degli imprenditori in attesa è arrivata proprio ieri la presentazione da parte dell'Anas dei risultati di esercizio per l'anno 2014. Riscontri lusinghieri ma paradossalmente incoerenti con la vicenda descritta. L'ente stradale ha infatti chiuso il bilancio della passata stagione con un utile di 17,6 milioni di euro, “in significativo miglioramento – nota con orgoglio il comunicato stampa dell'Anas - rispetto al bilancio 2013 che si era chiuso con un utile di 3 milioni”. “Da sette anni consecutivi - ha commentato il presidente dimissionario Pietro Ciucci - Anas chiude il bilancio in utile. A tale risultato ha contribuito in maniera determinante la politica di contenimento dei costi di gestione perseguita dall’Azienda, in linea con la normativa in materia di spending review”.

 

 

 

Paolo Bocchino