Rifiuti. Stir a rischio chiusura, convocato incontro urgente

Il presidente della Provincia, Ricci, allerta Prefettura e Regione: Situazione alla Samte è grave

Benevento.  

Sulla possibile chiusura dello Stir di Casalduni, l'impianto di smaltimento rifiuti della provincia di Benevento è stata indetta l'Assemblea dei sindaci per il prossimo 5 luglio alla Rocca dei Rettori.

All'incontro il presidente della Provincia di Benevento, Claudio Ricci ha invitato anche il presidente dell’Ambito Territoriale per il rifiuti Giovanna Tozzi e le Segreterie provinciali sindacali.

Al centro della riunione di mercoledì le iniziative da assumere per scongiurare la chiusura dello Stir di Casalduni,

Infatti, la prima presiede l’Organismo chiamata dalla legge regionale a gestire in un prossimo futuro il ciclo rifiuti: dunque la sua presenza appare doverosa; mentre i Sindacati hanno sottoscritto un documento ampiamente condiviso dal Presidente in merito alla situazione in cui si trova la Società Samte.

Ricci, che ha informato anche i Consiglieri provinciali della riunione dei Sindaci, ha anche contattato la Regione Campania per segnalare la gravità della situazione: tale stato di cose è dovuto infatti anche alla presenza in alcuni Comuni sanniti di impianti di discarica insediati a suo tempo dal Commissariato straordinario per l’emergenza rifiuti, i quali impianti, sebbene chiusi, incidono pesantemente sui costi del ciclo dei rifiuti che per legge il territorio di insediamento deve affrontare.

Della complessa questione è stata informato anche la Prefettura.

“La situazione in cui versa la Samte è estremamente grave” – ha dichiarato Ricci: “siamo sull’orlo del baratro dell’emergenza rifiuti in piena stagione estiva. Inoltre c’è il rischio concreto di dover procedere a brutali tagli di personale dipendente della Samte che lavora presso lo Stir. Rivolgo, pertanto, un forte ed accorato appello a tutte le Istituzioni del Sannio ed alla classe dirigente locale , innanzitutto, a partecipare alla Assemblea di mercoledì 5 luglio e ad esprimere il massimo e più rigoroso senso di responsabilità istituzionale ed il migliore e più lungimirante spirito costruttivo nel corso dei lavori. E’ un dovere - ha concluso Ricci - che abbiamo tutti nei confronti della collettività amministrata”.