Melchionna: "Caso rifiuti: si fanno polemiche, si perde tempo"

Il segretario Cisl: "Se non si trova un accordo si aprirà fase emergenziale"

Critiche da parte del segretario della Cisl Irpinia Sannio Mario Malchionna per l'esito dell'incontro tra sindaci alla Rocca dei Rettori: " La sentenza del Consiglio di Stato ha stabilito la legittimità dell’applicazione della tariffa di smaltimento dei rifiuti presso lo Stir di Casalduni in 199 euro+iva applicata dalla Samte. In questa tariffa sono compresi anche i costi di gestione di 8 ex discariche ereditate dalla gestione commissariale dell’emergenza rifiuti. Un contenzioso, quello tra il Comune di Benevento che ha presentato ricorso e la stessa società provinciale di smaltimento dei rifiuti Samte, che si ripete da anni. “ Ad oggi-dichiara il Segretario Generale della Cisl IrpiniaSannio Mario Melchionna- a farne le spese saranno soltanto i cittadini che saranno costretti a pagare ulteriori costi ai comuni al fine di saldare tutto l’arretrato accumulato nei confronti di Samte”. In mattinata, il presidente della Provincia di Benevento, Claudio Ricci, ha convocato l'Assemblea dei Sindaci della provincia di Benevento, per la trattazione del seguente ordine del giorno: ‘Tariffa conferimento rifiuti presso lo Stir di Casalduni Anno 2016. Pronunce del Tar Campania numero 201703322 e numero 201703313 del 15 giugno 2017 che dispongono l'annullamento della delibera del presidente Provincia numero 74 del 29 aprile 2016. Comunicazione amministratore unico Samte chiusura Stir di Casalduni’. La discussione è sfociata -prosegue Melchionna-, in toni basati sulla polemica politica anziché di affrontare nel merito la problematica. Ciò dimostra la mancata volontà di risolvere una situazione che rischia di diventare drammatica, sia in termini di servizi resi che di mantenimento dei livelli occupazionali. Non dimentichiamo che la Società è attualmente in una fase pre-concordataria al Tribunale di Benevento. È necessario risolvere in tempi brevi il nodo legato ai pagamenti. Un eventuale blocco del servizio porterebbe a seri danni ambientali per il nostro territorio ed economici per i lavoratori in forza alla Società che, attualmente sono 56, di cui 25 in cassaintegrazione. Saranno inoltre i cittadini ad accollarsi ulteriori oneri sostenuti per i contenziosi! Sarà quindi inevitabile l’apertura di una fase emergenziale, se a breve non si raggiungerà un accordo, evitando disagi di ogni genere ai cittadini e ai lavoratori, garantendo così la copertura dei costi dei servizi e i pagamenti delle spettanze ai dipendenti e ai fornitori. La Cisl IrpiniaSannio e la Fit IrpiniaSannio chiedono alla Politica, alle Istituzioni e alla Società provinciale di raggiungere un accordo equo in tempi rapidi, nel rispetto di quanto fino ad ora è stato fatto in questo territorio, in sinergia con le stesse Parti Sociali-