Mastella, nuovo avviso di garanzia: "Medito dimissioni"

Il primo cittadino è finito nell'inchiesta sulla depurazione. La Procura spiega...

Benevento.  

Clemente Mastella medita le dimissioni da sindaco. Il primo cittadino ha annunciato la volontà di lasciare palazzo Mosti dopo aver ricevuto un avviso di garanzia nell'ambito dell'inchiesta sulla depurazione e lo sversamento nei fiumi.
Benevento è nel mirino dei magistrati perché non è ancora dotata di un depuratore, anche se Mastella si è fatto carico di attivare la procedura per la sua realizzazione.

L'annuncio è venuto a margine dell'incontro presso il Comune con la segretaria della Cgil, Rosita Galdiero, sulle vertenze lavoro aperte in città e in particolare sull'obbligatorietà disposta dal sindaco sul servizio di refezione.

"Io sto qui da un anno", si è lamentato Mastella, "e vorrei sapere quale sindaco, anche napoleonico, sarebbe riuscito a risolvere una questione aperta da trent'anni. La Procura mi vorrà spiegare cosa dovevo fare oltre a recuperare i fondi per il depuratore e avviare la procedura per la sua realizzazione. In queste condizioni", si è rammaricato Mastella, "diventa difficile operare. Una volta spiegate le ragioni all'opinione pubblica sarà la gente, eventualmente, a scegliersi un sindaco capace di fare tutto meglio e più in fretta di me". 

A palazzo Mosti è in corso una riunione dagli esiti imprevedibili.

E nel pomeriggio il procuratore capo di Benevento, Aldo Policastro, con una nota ha spiegato: “Con riferimento alle dichiarazioni rilasciate nella mattinata odierna dal sindaco di Benevento in relazione ad inchieste sulla depurazione e sversamento dei rifiuti, la Procura della Repubblica nel prendere atto dell'avvenuta divulgazione di notizie sulle quali a garanzia degli interessati era stata mantenuta la massima riservatezza, evidenzia che l'informazione di garanzia è strumento tecnico necessario al fine di procedere ad accertamenti doverosi di carattere irripetibile, ai sensi dell'art. 36 del codice di procedura penale, finalizzati a verificare l'inquinamento dei fiumi che attraversano Benevento e dare la possibilità all'indagato, legale rappresentante dell'ente cui compete il controllo sulle immissioni, di potere partecipare agli accertamenti, nominare consulenti e formulare osservazioni e riserve. Nei confronti del sindaco di Benevento - scrive ancora il dottore Policastro – la Procura della Repubblica ha proceduto esattamente come nei confronti degli altri sindaci dei comuni della provincia di Benevento che hanno immissione nei fiumi Sabato e Calore”.