di Giannni Vigoroso
E' una donna ancora giovane e molto bella Laura Bianchi, la mamma della ciclista bergamasca Claudia Cretti caduta rovinosamente dalla bici durante il giro d'Italia rosa lo scorso sei luglio lungo la maledetta discesa della Zingara morta a Fragneto.
Da allora mamma Laura con il marito e un figlio non hanno mai abbandonato Claudia ricoverata in gravi condizioni (è ancora in prognosi riservata) nella Neurorianimazione dell'ospedale Rummo di Benevento.
"Andrò a ringraziare San Pio- esclama per la prima volta ai microfoni del tg di Studio Aperto intervistata da Barbara Ciarcia nel servizio redatto dal collega irpino Fabrizio Filippone. Finora, presa dalle condizioni di mia figlia e dalla tragedia che ci ha travolti non ho avuto il tempo di farlo o di pensarci. Credo che anche Padre Pio sia spiritualmente vicino a Claudia".
Si commuove mamma Laura. Le lacrime le rovinano in parte un filo di trucco agli occhi. E' una donna dolce e forte. E' una psicologa che lavora con i bambini disabili e adesso la sua vita, e quella della famiglia Cretti, è cambiata per sempre. Le condizioni di Claudia sono per fortuna meno disperate dei giorni passati ma la strada della guarigione e quindi della riabilitazione postuma sarà lunga e insidiosa.
Non si scompone Laura Bianchi: è ottimista e ringrazia per la professionalità tutto il personale sanitario del Rummo di Benevento. "Sono commossa per la gentilezza che ho avuto modo di riscontrare e qui in ospedale e in città - dice ancora Laura Bianchi -. I primi giorni venivano persone semplici a trovare mia figlia e a chiederci se avevamo bisogno di qualcosa. Il calore del Sannio mi ha travolta. Benevento è una città generosa e ospitale. Anche qui in ospedale abbiamo incontrato persone fantastiche dai medici ai volontari, nessuno escluso: hanno alleviato le nostre angosce".
Asciugato il pianto composto mamma Laura si avvia con il marito e il figlio più piccolo al capezzale di Claudia. E' il turno delle visite mattutine. E loro non possono mancare.
