Cassa integrazione per i dipendenti della Samte

Tagli in vista per la partecipata che gestisce lo Stir di Casalduni

Benevento.  

L'assemblea della Samte, la partecipata della Provincia di Benevento per i servizi di smaltimento dei rifiuti, ha preso atto delle difficoltà relative ai conti. «Ha pesantemente inciso e, verosimilmente, ancora di più severa inciderà sulla tariffa relativa ai soli costi di smaltimento la spesa derivante dalle attività svolte di presidio ambientale per l’impiantistica dismessa. Si tratta, com'è del resto noto, perché più volte denunciato in passato, di una vera e propria spada di Damocle. A tale spesa sul bilancio Samte, va, inoltre, aggiunta quella derivante dallo smaltimento del rifiuto secco tritovagliato conferito presso l’impianto di termovalorizzazione di Acerra, il cui costo è stato stabilito dalla Regione Campania in 70 euro per tonnellata», ha spiegato il presidente della Rocca, Claudio Ricci, che ha preso parte ai lavori. Una criticità ulteriore è determinata dalla mancanza di un impianto di discarica funzionante sul territorio provinciale, per cui la Samte è costretta a portare fuori regione con notevoli costi il rifiuto residuo.

Dall'aprile dello scorso anno, inoltre, in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato c'è stato anche un blocco dei conferimenti fuori regione senza preventivi accordi istituzionali. Soprattutto, per la Samte si profila - così come per tutte le partecipate - la razionalizzazione imposta dall'ultima Legge di stabilità, con una sforbiciata ai costi e al personale. L'assemblea ha dunque deliberato l'avvio della procedura di cassa integrazione per il personale dell'azienda. Anche perché, ha sottolineato Ricci, lo Stir di Casalduni - di proprietà della partecipata - «risulta essere gravemente sottoutilizzato in conseguenza dei bassi quantitativi dei rifiuti conferiti, derivanti dalle alte percentuali di raccolte differenziate ottenute dai Comuni del Sannio e da una notevole riduzione della produzione complessiva dei rifiuti determinata dalla crisi economica». Infine, nessuna assunzione in relazione ai possibili ingressi di personale e rinvio del termine di approvazione del bilancio 2014.

GbL