"Rummo", braccio di ferro fra i sindacati: «Niente demagogia»

Cgil, Cisl e Uil precisano i contenuti della riunione con il commissario straordinario

Benevento.  

 

Braccio di ferro fra le sigle sindacali dell'ospedale "Rummo" di Benevento. Con una nota, Cgil Cisl e Uil hanno chiarito alcuni aspetti a seguito dell'ultima riunione con il commissario straordinario Giampiero Berruti. Una replica alla posizione espressa dal sindacato indipendente Fsi. 

«I buoni pasto sono un argomento non all’ordine del giorno, e che non risulta essere stato minimamente trattato o menzionato, come riscontrabile dal verbale della riunione. I buoni pasto, quindi, diventano un elemento di pura e demagogica propaganda sindacale - è la reprimenda - . In merito ai fondi contrattuali, e nello specifico al loro utilizzo, tutti i rappresentanti sindacali hanno chiesto e sollecitato l’Azienda alle progressioni economiche orizzontali per il personale del comparto. Tra gli argomenti all’ordine del giorno vi era l’applicazione dell’indennità antitubercolare, tematica promossa dalla Fsi, ma che risulta non più erogabile, come fatto rilevare nella riunione, in quanto abrogata dal decreto legge n. 112 del 25.06.2008. Le parti si sono autoconvocate per il 4 maggio 2015, stabilendo due incontri settimanali per discutere del seguente ordine dei lavori: 1) paziente critico con proposta del servizio infermieristico; 2) fondi».

«Ci auguriamo che per il futuro – le parole di Roberto Remo Nilo della Uil - si faccia informazione corretta e si evitino comportamenti propagandistici e demagogici. Dare false aspettative ai lavoratori è quanto di più brutto si possa fare nell’esercizio del mandato sindacale. Quindi, per il futuro, saremo vigili e non consentiremo il ripetersi di simili atteggiamenti».

Redazione