Il gay Pride a Benevento, com'era quasi ovvio che fosse, si sta trascinando dietro una lunghissima serie di polemiche.
Da un lato gli organizzatori, ragazzi che con coraggio stanno rivendicando una maggiore apertura della città, a partire dall'episodio del bacio in villa, dall'altro chi, legittimamente in molti casi, meno legittimamente in altri, si oppone a questa possibilità.
Il tam tam di dichiarazioni e comunicati, botta e risposta tra partiti, organizzatori, collettivi, intellettuali veri o per assenza di prova è serrato...e probabilmente lo sarà di più con l'avvicinarsi del 6 giugno, data in cui la manifestazione si svolgerà.
Interviene sulla vicenda anche il Pd, con il vicesegretario dei giovani, Petrone, che attacca altri partiti e altre federazioni giovanli che a loro volta avevano attaccato la manifestazione: « In merito all’organizzazione del Gay Pride a Benevento in questi giorni abbiamo assistito ad una serie di comunicati da parte dei Giovani di Forza Italia e di NCD,in particolare Farese conclude il suo comunicato con un’affermazione pesante, cito testualmente “E' giunto il momento, anche a livello locale, di rispondere all'aggressione ideologica ai principi fondamentali della nostra civiltà”.
Ricordo a Farese che la laicità è uno dei principi fondanti del nostro stato eppure questo principio semplice nel campo dei diritti civili sembra essersi smarrito».
E infine l'adesione: la federazione giovanile, il 6 aprile, sarà in piazza per il gay pride, assieme a tante persone, probabilmente. E senza le mille e oltre che su facebook hanno creato una delle pagine più seguite del momento: “No al gay pride a Benevento”.
Pagina che si oppone, citando papi, cardinali... e intellettuali... (non annoveriamo tra questi Antonio Cassano, pur essendo citato dalla pagina per la sua gaffe “Io rispetto l'omofobia”) , dove, se i responsabili per le loro tesi si mantengono su toni civili, diverso è l'atteggiamento degli utenti: “ridicoli, ladri, pedofili, farabutti, malati mentali... chi piu´ ne ha piu ne metta...” è un esempio, fino ad arrivare a vederci il demonio: “no al gay pride ovunque! vediamo abbastanza show del demonio ad ogni telegiornale! a me basta e avanza.... perdonatemi”... ma c'è da dire che la maggior parte dei commenti offensivi viene prontamente cancellata dagli organizzatori. Certo è che se ne discuterà ancora ... tra un pensiero di Cassano e l'altro, probabilmente.
di Cristiano Vella
