I cinesi vogliono la Diga di Campolattaro

Una delegazione di "China Power" sarà ricevuta domani al Ministero da Del Basso De Caro

Benevento.  

Diciamola tutta: sarebbe uno schiaffo non da poco se fossero loro a trasformare un bacino d'acqua inutilizzato da decenni in una risorsa operativa. Sulla Diga di Campolattaro sono cadute le attenzioni degli investitori cinesi. L'invaso sul fiume Tammaro potrebbe rientrare nel ventaglio di progetti che la “China Power”, azienda della Repubblica popolare cinese leader nel settore energia, intende realizzare in territorio sannita.
Una delegazione del colosso orientale è impegnata da giorni in un tour che ha toccato già il Consorzio industriale Asi di Ponte Valentino a Benevento e il Comune di Foiano Valfortore dove ha incontrato il sindaco Michelantonio Maffeo e il vicesindaco Giuseppe Ruggiero. Proprio dall'ente fortorino arriva la descrizione delle “mire” cinesi e la succosa anticipazione relativa alla Diga: “L'intento della missione degli uomini di Shangai – riferisce il Comune foianese - è la verifica per futuri investimenti nelle fonti rinnovabili e nella realizzazione di infrastrutture elettriche nel Sannio e in particolare nel Fortore, in un'area compresa fra San Marco dei Cavoti, Foiano di Val Fortore e San Bartolomeo in Galdo. “China Power” è uno dei cinque maggiori produttori di energia elettrica di proprietà statale nella Repubblica popolare cinese fornendo il dieci per cento di energia elettrica del Paese. Fra i loro interessi c'è anche la Diga di Campolattaro. Infatti mercoledì mattina (domani, ndr) ci sarà un incontro presso il Ministero delle Infrastrutture insieme al sottosegretario Umberto Del Basso De Caro”.
Più in generale, l'interesse degli investitori orientali, stando ancora alla informativa del Comune di Foiano, riguarderebbe “l’ammodernamento delle attuale rete di distribuzione elettrica, al fine di potenziare gli investimenti nel settore delle energie rinnovabili che il colosso cinese intende intraprendere”.

Redazione