Un primo maggio dedicato a chi il lavoro non ce l'ha, o che magari l'ha perso. In particolare i giovani. Alla biblioteca provinciale di Benevento è andato in scena l'evento promosso dalla Cisl, dalla pastorale del lavoro della Diocesi di Benevento e dalla Coldiretti.
Presenti il segretario provinciale della Cisl Irpinia-Sannio Mario Melchionna, l'arcivescovo di Benevento Andrea Mugione e il presidente Coldiretti Gennaro Masiello. I lavori, moderati dal responsabile della pastorale Ettore Rossi, hanno visto una buona partecipazione.
Del resto, il tema del dibattito “Senza lavoro non c'è dignità” è di particolare attualità. Prima della celebrazione eucaristica presso la basilica di San Bartolomeo, i protagonisti si sono soffermati su argomenti che richiamano l'attenzione degli addetti ai lavori.
Mugione ha parlato della disoccupazione come di «una vera e propria piaga del nostro tempo». Facendo ricorso anche a strumenti legislativi attuali come «il piano garanzia giovani o il job's act che si spera possano dare dei risultati, anche se soprattutto per quanto riguarda i tirocinii si è potuto dare ascolto solo al 15% di chi ha presentato la domanda».
Una chiesa calata appieno nella realtà, che tocca con mano il dramma vissuto da tantissime famiglie e, in particolare, dai giovani. Senza occupazione e senza prospettiva.
Ma l'arcivescovo ha voluto mettere in guardia anche su un altro aspetto, non meno rischioso: quello dello sfruttamento. «L'augurio è che si possa finalmente festeggiare con dignità la festa di San Giuseppe lavoratore».
Dal segretario della Cisl Irpinia-Sannio, Mario Melchionna, è arrivata la fotografia di uno stato di crisi «che negli ultimi 8 anni ha messo in ginocchio il tessuto produttivo delle aree interne, creando gravi problemi alle famiglie». Soprattutto, Melchionna ha chiamato la classe politica alla responsabilità: «E' tempo di scelte vere, concrete. I soliti annunci non servono più».
Un quadro definito per celebrare il primo maggio «insieme alla Coldiretti e all'ufficio per i problemi sociali e il lavoro con cui abbiamo affinità ideali. Altri hanno preso altre strade, ma ognuno – ha detto Melchionna – sottolinea la ricorrenza come meglio crede. L'importante – è stata la mano tesa alle altre sigle – è rimettersi, da domani, tutti insieme nella solita direzione: cioè, tutelare l'interesse dei lavoratori».
Giovanbattista Lanzilli
