Un sannita su due è nel mirino di Equitalia

Ventimila contribuenti hanno chiesto di pagare a rate. Altrettanti sono sotto recupero forzato

Benevento.  

 

Ventimila richieste di pagamento a rate, altrettante procedure di recupero forzato. Sono numeri da brivido quelli che misurano i rapporti tra i cittadini sanniti ed Equitalia.

L'ultimo monitoraggio delle istanze di rateizzazione pubblicato nelle scorse ore dall'agenzia nazionale di riscossione fa registrare una decisa impennata delle domande. Al 24 aprile nel Sannio si contano 19.999 richieste per il pagamento dilazionato, in netto aumento sul precedente dato di luglio 2014 che si fermava a 17.577. In totale i debiti che si intende onorare in “comode” rate valgono 160 milioni di euro, in crescita rispetto ai 146,5 milioni di otto mesi fa.

Andamento che se da un lato conferma la crescente difficoltà dei contribuenti a far fronte alle scadenze, dall'altro può essere spiegato anche con le più ampie facoltà di allungamento temporale concesse da recenti normative che hanno esteso fino ai dieci anni il termine ultimo per la estinzione del debito, rendendo più appetibile la chiusura della partita con il fisco. Non a caso anche in ambito nazionale il trend è rispecchiato, con la crescita delle domande di frazionamento (2,7 milioni ad aprile contro i 2,4 milioni di luglio 2014) e del monte debiti complessivo da dilazionare, che sfiora oggi i 30 miliardi di euro mentre soltanto otto mesi fa non andava oltre i 26,6 miliardi. Si cerca dunque in ogni modo di allungare i tempi sperando che la crisi finalmente lasci il passo a cicli economici più favorevoli.

Ma c'è anche chi non intende scendere a patti con il riscossore e continua a ingaggiare la propria battaglia con Equitalia. La stessa agenzia chiarisce infatti in una nota come “le rateizzazioni rappresentano ad oggi circa la metà dei volumi annualmente riscossi”. Il che vuol dire che alle 20mila domande di rateizzazione presentate nel Sannio va sommata una mole di pendenze pressochè paritaria. E dunque le situazioni debitorie aperte in provincia di Benevento si aggirano sulle 40mila unità, ovvero più del 50 per cento dei nuclei familiari residenti. Chi è senza Equitalia scagli la prima cartella.

 

Paolo Bocchino