Dopo le minacce, i "big" della Cgil a Benevento

Confronto fra Galdiero, Tavella e Fracassi. Presenti anche Pepe e Campese

Benevento.  

 

Porre un «argine» contro la corruzione dilagante e tutelare così non solo le legalità, ma anche i lavoratori. La Cgil di Benevento questa mattina all'hotel President ha organizzato il convegno sul tema “I diritti non sono in appalto... Legalità e trasparenza”. Un evento che fa seguito alle minacce subìte da alcuni dirigenti sindacali della provincia e che hanno trovato la pronta risposta, così come annunciò a OttoChannel il segretario regionale Franco Tavella, dei vertici partenopei e nazionali del primo sindacato italiano.

Nella giornata in cui Susanna Camusso ha consegnato al presidente della Camera Boldrini le migliaia di firme raccolte su tutto il territorio nazionale proprio sulla questione degli appalti e della necessaria trasparenza nella gestione delle opere pubbliche. Un percorso che la Cgil ha intrapreso da tempo e sul quale non intende recedere di un millimetro. Non a caso alla tavola rotonda erano presenti anche il presidente della Camera di Commercio di Benevento Antonio Campese ed il sindaco del capoluogo Fausto Pepe, in rappresentanza di istituzioni che si sono impegnate a sottoscrivere il documento Cgil. Soprattutto, come ha sottolineato il segretario regionale Franco Tavella, il sindacato intendere porre «un argine» contro la corruzione che spesso significa anche scarse (o nulle) tutele per i lavoratori. Snocciolati i terribili numeri di quanto costa, in termini economici oltre che sociali, la corruzione.

Per il segretario provinciale Rosita Galdiero «A chi ha provato a mettere un bavaglio alla nostra azione, questa è la nostra risposta. Soprattutto, tutti i lavoratori devono sapere che nella Cgil troveranno sempre un alleato. Ci sono Comune e Camera di Commercio, speriamo di poter portare anche altre organizzazioni come Confindustria e Ance di Benevento. Siamo convinti – ha aggiunto – che il lavoro di gruppo possa dare risposte vere a tutti, per questo serve percorso condiviso. In ogni caso, la nostra azione non si fermerà. Indipendentemente da chi deciderà di sottoscrivere il nostro protocollo di legalità».

Così Fausto Pepe: «Il Comune non poteva mancare. Cgil ha lanciato protocollo di legalità importante per tutela anche dei lavoratori. Che è costato alla classe dirigente dell intimidazioni. Che non possiamo far cadere nel vuoto. Indignarsi non basta, serve presa di posizione chiara», l'appello del primo cittadino.

Infine, le parole della segretaria Cgil nazionale Gianna Fracassi: «La presenza di tutti i nostri dirigenti regionali e nazionali vuole indicare un messaggio molto chiaro. Su questi temi nostra organizzazione non solo non si piega, ma è qui per ribadire pieno sostegno alla Camera di lavoro di Benevento e alla sua segretaria. Sugli appalti Cgil ha da tempo avviato iniziativa di lungo corso, rafforzata da una campagna nazionale che dà il senso del nostro sforzo su questi temi», ha concluso.

Giovanbattista Lanzilli