Effetto San Pio: a Pietrelcina le case più care del Sannio

La provincia di Benevento ha le quotazioni immobiliari più basse in Campania. Il quadro dei comuni

Benevento.  

 

Sarà l'influsso benefico dell'amato santo, o magari ragioni più laiche a determinare il boom immobiliare che vede protagonista Pietrelcina. Il paese natale di San Pio è il centro della provincia, capoluogo compreso, con la maggiore crescita delle quotazioni, in un momento storico che vede peraltro prevalere le regressioni.

Il primato emerge spulciando tra i dati del monitoraggio periodico effettuato dal portale specializzato Immobiliare.it. Il valore medio per una compravendita in provincia di Benevento si attesta a 1.143 euro. Si tratta del riscontro più basso di tutta la Campania: in Irpinia per acquistare casa servono in media 1.185 euro, a Caserta (e provincia) 1.326 euro, mentre per farsi un tetto nel Salernitano o nell'area metropolitana di Napoli bisogna sborsare rispettivamente 1.990 e 2.519 euro. Numeri che evidenziano la scarsa verve del mercato immobiliare provinciale, ancor più dimostrata dal raffronto con il dato nazionale (2.151 euro) che indica uno scarto secco di mille euro per metro quadrato. Va inoltre considerato che il portale di settore non riporta i dati di molti centri della provincia in quanto il basso numero di transazioni non restituirebbe un termine statistico attendibile, e dunque la media provinciale è determinata dal riscontro dei quindici comuni più abitati.

Come detto Pietrelcina si segnala per il consistente trend di crescita delle quotazioni che l'ha vista recuperare il 18,5 per cento del valore nell'ultimo anno. Oggi la media per una compravendita è di 1.323 euro al metro quadrato contro i 1.116 euro dell'aprile 2014. Un balzo in avanti che permette al centro prefortorino di avvicinare persino il capoluogo. Benevento in senso assoluto è ancora il comune con la quotazione più elevata con i 1.480 euro al metro quadrato accreditati da Immobiliare.it, ma ha perso nell'ultimo anno il 7,7 per cento del valore medio.

Terza piazza provinciale per San Giorgio del Sannio dove, malgrado un calo tendenziale del 6 per cento, per fare proprio un immobile occorrono ancora 1.227 euro ogni metro calpestabile. Seguono Telese Terme (1.194 euro) e San Nicola Manfredi (1.134 euro), entrambe in decisa ascesa sul 2014 con aumenti di valore rispettivamente pari al 12,7 e al 16,9 per cento. Sopra quota mille anche Montesarchio (1.013 euro, in crescita sul 2014 del 8,9%) e Sant'Agata de' Goti (1.006 euro; stabile).

Censiti anche Airola (941 euro; in calo), Sant'Angelo a Cupolo (924 euro, in calo), Paduli (865 euro; stabile), Apice (770 euro; in crescita).

Quotazioni ben lontane dalla località più cara d'Italia, la ligure Vernazza nelle Cinque Terre, dove servono 6.384 euro per acquistare un misero metro quadrato. In Campania la palma del centro più costoso va ad Atrani, una delle perle della Costiera amalfitana, con 5.613 euro per metro.

Paolo Bocchino