Tribunali, la classifica: male Benevento, Avellino fa peggio

L'eleborazione dei dati del ministero di Giustizia sulla durata dei procedimenti civili

Benevento.  

Il Ministero della giustizia ha misurato la performance dei tribunali italiani. Uno studio messo in campo nell’ambito dei lavori dell’osservatorio per il monitoraggio degli effetti sull’economia delle riforme della giustizia, presieduto dall’ex ministro Severino. Sotto la lente sono finiti i tempi relativi ai processi civili, concentrata su circa 2 milioni di cause su un totale di 5 pendenti di ogni grado e ufficio.

Ne viene fuori un quadro, come si dice in questi casi, fra luci e ombre. Con un miglioramento, seppur modesto, rispetto agli ultimi anni ma che vede i tribunali italiani comunque molto lontani da quelli degli altri Paesi europei. Il Mezzogiorno, e purtroppo non è una novità, fa emergere i dati peggiori.

Andando nello specifico del quadro campano, infatti, Benevento, Salerno e Avellino finiscono in coda. Nell’elenco dei tribunali con le performance sotto media. In buona compagnia con quelli di Santa Maria Capua Vetere, Nola e Vallo Della Lucania.

Il palazzo di giustizia sannita risulta, dopo Napoli, quello messo meglio con una durata media dei procedimenti di 823 giorni. A seguire, il tribunale di Salerno che si attesta a 894 giorni di durata media. Più indietro ancora figura Avellino, che sfonda il muro dei 1000 giorni. Un’enormità, dunque, che pone le strutture giudiziarie sannite, irpine e salernitane in coda alla classifica nazionale e lontanissime dalle moderne realtà europee.

Lo studio approfondito a cura del Ministero è stato utile anche per sfatare alcuni luoghi comuni. Come quello dei tribunali piccoli, che non necessariamente risultato essere i migliori a livello di performance. Oppure del pluricitato tasso di litigiosità tipicamente italiano, che invece risulta essere pienamente nella media continentale. Né ci si può giustificare dietro la carenza di personale, dal momento che le analisi condotte dimostrano che non c’è necessariamente una stretta correlazione tra scoperture di organico e basse performance.

Giovanbattista Lanzilli