Pensioni, ecco come ottenere gli arretrati

Il Codacons lancia la “class action”: sul sito dell'associazione il modulo da inviare all'Inps

Benevento.  

 

Un'azione collettiva per ottenere quanto già sancito da una sentenza. In Italia purtroppo non basta essere titolari di un diritto acclarato, per non dire acquisito. Lo stanno sperimentando sulla propria pelle i pensionati che assistono con comprensibile preoccupazione al balletto di dichiarazioni governative sulla applicazione del pronunciamento della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittimo il congelamento delle rivalutazioni varato nel 2012 dall'esecutivo Monti.

Per lunedì è annunciato un decreto che dovrebbe indicare i termini della prevista restituzione. Sulla data non mancano però dubbi e non si esclude uno slittamento. Ciò che appare invece già accertato è che il maltolto non verrà restituito integralmente ma per fasce di reddito, con decurtazioni crescenti al crescere del montante pensionistico.

“Questione di equità” fa sapere il Governo Renzi che, molto più concretamente, è angosciato dall'entità dei rimborsi da riconoscere. Argomento certo non trascurabile che non può però indurre milioni di cittadini a rinunciare a quanto negato da una norma illegittima. Scatta così la “class action”, iniziativa del Codacons Campania mirata a far ottenere ai pensionati la restituzione dei soldi sottratti per effetto della legge Fornero annullata dalla Corte Costituzionale. L’associazione consumatori ha pubblicato oggi sul proprio sito (www.codacons.it) la diffida che i pensionati residenti in regione possono scaricare ed inviare all’Inps, con la quale si chiede di “porre in essere tutti gli adempimenti necessari alla rideterminazione e all'aggiornamento delle pensioni, così come mensilmente erogate, secondo l'impianto normativo stabilito dalla normativa in vigore alla data di caducazione della norma censurata con sentenza n. 70/2015 della Corte Costituzionale e quindi alla sostanziale rivalutazione e adeguamento dei trattamenti pensionistici in base alla disciplina precedente secondo il meccanismo stabilito dall'articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448; altresì, alla corresponsione, a far tempo dal 1 gennaio 2012, degli arretrati maturati in forza della predetta sentenza n. 70/2015 Corte Cost. nell'importo complessivo maturato fino all'effettivo soddisfo”.

Nello stesso atto messo a disposizione dal Codacons si diffidano anche la Presidenza del Consiglio dei ministri e i Ministeri dell’economia e del lavoro “dall'adottare qualsivoglia misura volta a limitare l'immediata esecutività della sentenza n.70/2015 Corte Cost. o a differirne, limitarne, impedirne gli effetti, al solo fine di non gravare sull'Erario a discapito della legalità ripristinata dalla Consulta”. Il Codacons quindi invita “tutti i pensionati della Campania a mobilitarsi e far valere i propri diritti aderendo alla nostra class action”. “Ricordiamo – conclude l'associazione - che i soldi sottratti per effetto della legge Fornero sono soldi dei cittadini, frutto del lavoro di una vita, e non possono essere tagliati per esigenze di bilancio, annullando così i diritti dei pensionati riconosciuti dalla Corte Costituzionale”.

Paolo Bocchino