Stop alla chiusura dei piccoli uffici postali

La Camera approva le mozioni contro la soppressione degli sportelli nei centri minori

Benevento.  

La spending review di Poste Italiane deve fare i conti con la ribellione dei piccoli Comuni. Mobilitazione che ha trovato un prezioso alleato nella Camera dei deputati dove oggi sono state approvate numerose mozioni presentate da tutti i gruppi parlamentari costituiti in aula.

Nel mirino c'è il “Piano di ristrutturazione” varato all'inizio dell'anno da Poste, un programma di misure che prevedeva anche la chiusura di sportelli in piccoli centri dello Stivale, in nome della sostenibilità economica. Criterio che chiaramente avrebbe penalizzato in particolare le aree meno popolose del Paese, già pesantemente colpite dal deficit infrastrutturale e dalla desertificazione socio-economica. Tra queste, purtroppo, anche il Sannio che per la gran parte del proprio territorio presenta tali caratteristiche. Il piano dei tagli interessa da vicino Sant'Agata de' Goti dove era programmata la chiusura dello sportello della frazione Bagnoli. Ma va ricordato che già nel 2012 la provincia di Benevento aveva dovuto subire la soppressione di tredici uffici territoriali.

Ma il Parlamento non ci sta e lo ha fatto sapere con chiarezza all'azienda guidata da Giuseppe Caio. Con le mozioni bipartisan approvate oggi alla Camera si impegna il Governo “a garantire la sostenibilità economica del servizio postale e valorizzare gli asset di Poste italiane Spa, salvaguardando la presenza capillare della società su tutto il territorio nazionale, soprattutto nei comuni rurali, montani e svantaggiati”.

Argomenti che avevano già portato al congelamento del piano delle chiusure che avrebbe dovuto andare a regime dallo scorso aprile.

Paolo Bocchino